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Furti

Raid a Mariano, quattro villette svaligiate

31 luglio 2018, 07:03

Raid a Mariano, quattro villette svaligiate

I giorni e le notti sono roventi, ma spesso il rientro a casa è da brividi, di fronte al fatto compiuto. L'estate è stagione di raccolto per i ladri. L'afa è tra i principali alleati dei topi d'appartamento. Spalanca finestre, magari costringendo a tenerle aperte anche di notte, e libera le case dall'«ingombrante» presenza dei proprietari. E' stata la calura di questi giorni a spianare la strada a una gang (difficile immaginare che a entrare in azione sia stato un solitario) di topi d'appartamento che ha preso di mira strada Bassa dei Folli a Mariano, zona signorile, ben nota ai razziatori. Quattro le villette svaligiate lo scorso fine settimana, con tempi difficili da stabilire, perché i furti sono stati scoperti solo al rientro a casa delle vittime. Ossia alla conclusione del weekend. Stessa amara sorpresa per i proprietari di un appartamento in via Zarotto.

I ladri hanno agito indisturbati, approfittando della partenza in massa degli abitanti del condominio così come di quelli di Mariano. Per aprirsi un varco nelle abitazioni non si può certo dire che abbiano lavorato di fino. E' con un piede di porco che hanno dato l'assalto a una bifamiliare i cui proprietari si erano allontanati per il fine settimana. Scardinata la porta blindata della veranda (realizzata con vetri antisfondamento), il più era fatto: dopo di questo, aprire la porta di legno dell'ingresso deve essere stato un gioco da ragazzi.

«Poi - racconta il proprietario che preferisce mantenere l'anonimato - hanno passato al setaccio tutta la casa. Non c'è un vano nel quale non abbiano lasciato segni del loro passaggio. Solo in cucina mi sembra che non siano andati». Scaffali e mensole sono stati rovistati, mentre i cassetti sono stati rovesciati sul pavimento. «Se non altro, i ladri non si sono lasciati andare a vandalismi» prosegue la vittima del raid. Ma i danni sono comunque ingenti: basti pensare alle due porte scardinate. Al bilancio vanno poi aggiunti i gioielli fatti sparire, tralasciando computer o apparecchi elettronici che a volte attirano l'attenzione dei ladri. «Hanno rubato una catenina d'oro e un paio di orecchini di mia moglie» prosegue il proprietario della villetta. Alla lista si deve aggiungere anche un pezzo dal valore più simbolico che altro. «La medaglietta che mi venne consegnata per i 40 anni da giornalista. E' d'oro, sì, ma quasi trasparente per com'è sottile: non so proprio quanto ci potranno ricavare».

Ma i ladri l'hanno rubata lo stesso. Del resto, sembra che non abbiano potuto puntare a chissà che bottino: in questa villetta come nelle altre tre prese di mira. «Qui - prosegue la vittima del furto - da tempo nessuno tiene più tanti valori con sé. O perché è troppa la paura di subire razzie. O perché non è rimasto più nulla da portar via: le case sono state “visitate” più e più volte: ormai anche ai ladri non resta che raschiare il fondo del barile».

Alla situazione deve essersi arresa anche questa banda che dà tanto l'impressione di essere formata da habitué. «Credo siano gli stessi venuti un mese fa». Allora, il tentativo andò a vuoto: i razziatori si trovarono a tu per tu con il lupo cecoslovacco che di fronte a loro aveva sguainato le zanne in giardino. Gli sconosciuti fuggirono. Ma intanto segnarono l'indirizzo nell'elenco delle cose da fare. Poi, hanno aspettato che l'estate portasse via proprietari e cane. E sono tornati. rob.lon.