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SORBOLO

Donato un gioco per ricordare Alessandro

01 agosto 2018, 07:00

Donato un gioco per ricordare Alessandro

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO Sarà donato un gioco – da collocare nel parco delle scuole - in ricordo di Alessandro Grisenti, bimbo sorbolese scomparso un anno fa a soli 7 anni dopo una lunga battaglia, sin dalla nascita, contro seri problemi di salute.

È con questo gesto simbolico – fortemente voluto da mamma Francesca Grandi e dai famigliari di Alessandro – che «Mister sorriso», così come fu soprannominato da tate e compagni all'asilo «L'acchiappasogni» continuerà a giocare con i suoi amici.

Per questo scopo nelle scorse settimane è stata organizzata la giornata «Insieme con Alle: la nostra diversità è la nostra unicità» con momenti di gioco e riflessione che hanno coinvolto il dottor Claudio Cavalli, Elisa Campanini e gli sportivi paralimpici Luca Righetti e Ramona Broglia grazie al contributo di diversi sponsor – tra i quali Auto Zatti, bar La rotonda, Lady Anna e salumificio Antica Ardenga di Soragna – in stretta collaborazione con le tate Martina Cavagni ed Alessia Parenti e con il supporto di alpini di Sorbolo e Giocampus, grazie all'impegno di Roberta Riccò ed Elisa Brianti.

«Quando realizzai che Alessandro sarebbe stato un bimbo con problemi motori e cognitivi – racconta mamma Francesca – mi dissi: perché è successo a me? È inutile essere ipocriti. Nessuno vorrebbe un bambino disabile. La parola disabile e la parola diverso fanno paura, a volte vergognare. Ed io i primi 2 anni di vita di Alessandro ho provato proprio questo. Poi il primo giorno di asilo Alessandro, con il suo zainetto sulle spalle, mi ha guardato ed i suoi occhi mi hanno detto: adesso tocca a me, lasciami fare. E così ho fatto. Ho cambiato modo di pensare, modo di vivere e mi sono fatta trascinare da lui, dal suo sorriso, dal voler vivere una nuova esperienza con entusiasmo. Da quel giorno non ho più avuto un bimbo disabile, ma solo Alessandro. Quello che vorrei che rimanesse di Alessandro è il non aver paura della diversità. Siamo stati fortunati. Abbiamo avuto al nostro fianco tante persone che sono andate oltre quella diversità. Il 2 agosto di un anno fa Alessandro se ne andò improvvisamente, esattamente come era arrivato, e la mia vita finì con lui. Mi rifeci la stesa domanda: perché proprio lui? A chi mi diceva di reagire per la sua sorellina Arianna rispondevo, dentro di me, che Arianna non sarebbe bastata perché la morte di un figlio è contro natura e nessuno potrà mai sostituirlo. Oggi posso dire di aver trovato una risposta raccontando la vita di Alessandro e raccontando di quello che lui è riuscito a trasmettere e ad insegnarmi».

Ora, sempre nel ricordo di Alle, gli atleti paralimpici Righetti e Broglia andranno nelle scuole da settembre, per raccontare il mondo della disabilità.

A sostenere queste iniziative ci sarà l'amministrazione comunale. «Crediamo – dichiara il vicesindaco di Sorbolo Sandra Boriani – nell'importanza di educare, attraverso le scuole e la comunità, alla disabilità intesa come momento di aggregazione e di scambio di conoscenze tra bimbi ed intesa come un valore aggiunto per la loro crescita educativa».

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