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Lesignano

Gianfranco Ziveri, addio al «bocia» dal cuore d'oro

01 agosto 2018, 07:00

Gianfranco Ziveri, addio al «bocia» dal cuore d'oro

MATTEO FERZINI

LESIGNANO Il suo ultimo viaggio, lo affronta con la camicia da alpino e la penna nera a fianco: così infatti Gianfranco Ziveri, di Lesignano, ha scelto di essere salutato ieri, nel giorno del suo ultimo addio. Gianfranco, autista, alpino e volontario dalla grande generosità, se n’è andato all’età di 69 anni, e in tanti ieri si sono riuniti nella chiesa del suo paese per salutarlo.

Gianfranco Ziveri era nato a Santa Maria del Piano sessantanove anni fa. Dopo l’adolescenza e i primi anni di lavoro nei campi, in aiuto alla sua famiglia, era arrivato il servizio militare, nel corpo degli Alpini: un’esperienza della quale sarebbe in futuro sempre andato fiero, come hanno dimostrato tutti gli anni a seguire come socio attivo del Gruppo Alpini di Lesignano e Santa Maria.

La carriera lavorativa, Gianfranco Ziveri l’ha trascorsa come autista di tramvie, a Parma, per la Tep: un altro ambiente nel quale ha sempre conservato amicizie e un rapporto di forte stima con gli ex colleghi. Quarant’anni fa, per Gianfranco era arrivato il giorno del matrimonio con l’adorata Simona: da allora, i due sarebbero sempre stati insieme, «come in simbiosi» a detta della figlia, Greta.

Negli ultimi anni, la famiglia si era allargata con l’arrivo di un nipote per Gianfranco e Simona, Manuel, per il quale l’alpino provava un grande affetto. Anche dopo aver raggiunto la pensione, Gianfranco non aveva mai smesso, da vero alpino, di restare «in prima linea» per gli altri: forte della sua esperienza di autista ha infatti dedicato gran parte degli ultimi anni all’attività di taxi sociale insieme con l’associazione Auser di Lesignano, alla quale era iscritto.

Grande importanza, poi, aveva l’attività insieme al suo Gruppo Alpini, quello di Lesignano e Santa Maria, per cui si impegnava sempre ad ogni occasione, di celebrazione o di festa, e insieme al quale partecipava ad ogni uscita e gita. Come volontario, poi, Gianfranco era tra le figure immancabili ovunque, a Lesignano e a Santa Maria, ci fosse da partecipare e dare una mano per ogni tipo di manifestazione.

Uomo sempre disponibile, buono d’animo ma riservato, Gianfranco lascia un bel ricordo in tanti che l’hanno conosciuto ed apprezzato: «Un papà eccezionale», così lo ricorda, insieme a tutta la famiglia, la figlia Greta. Era fiero, Gianfranco, di essere Alpino, e di essere del territorio di Lesignano: qui infatti ha voluto trascorrere fino agli ultimi giorni della sua vita troppo breve. Ed ha deciso con lucidità e con lo stesso orgoglio di essere seppellito nella sua terra, con la camicia che condivideva con gli altri Alpini di Lesignano.

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