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FELINO

Ufficio postale inadeguato: monta la rivolta

01 agosto 2018, 07:00

Ufficio postale inadeguato: monta la rivolta

PIERANGELO PETTENATI

FELINO Sono trascorsi parecchi anni da quanto le Poste hanno iniziato un grande processo di trasformazione: ora sono una società per azioni (di cui lo Stato è il principale azionista), con nuovi servizi finanziari, assicurativi e bancari. Non sempre, però, questo sviluppo societario è andato di pari passo con la qualità dei servizi al cittadino. Da anni, infatti, a Felino la gran parte degli abitanti si lamenta dello stato dell'ufficio postale di piazza Ubaldi (ma quello della frazione di San Michele Tiorre non è migliore), pressoché uguale negli spazi ristretti da 50 anni a fronte di una popolazione raddoppiata, e ancora senza Postamat.

Sono anni che quando in paese si parla dell'ufficio postale, il tenore delle conversazioni è identico. Per Paolo Balestrieri, che lo usa molto spesso per la propria rete di corrispondenze in tutto il mondo, «il locale è piccolo e da quando sono aumentati i servizi postali vedo aumentate anche le difficoltà degli operatori. Capendo la situazione, mi sono adeguato portando pazienza».

Augusto Avanzini conosce bene anche la direttrice, Antonella Abelli: «So che in questi anni ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità per migliorare le cose e qualcosa si è visto, ma a Felino sappiamo tutti che gli uffici sono troppo piccoli e non adatti. Probabilmente è una questioni di soldi, che non ci sono».

Stessa valutazione per Antonella Carpena: «Ogni volta che devo andare so che perderò almeno mezz'ora. Non c'è neanche il Postamat, che invece hanno messo in paesi più piccoli di Felino».

Pierangela Ravasini non si discosta dal giudizio: «L'ufficio è stretto e c'è sempre da aspettare. Una paese sviluppato come Felino merita sicuramente di più».

Davide Agostini ha invece un'opinione differente: «Mi trovo bene, i locali mi sembrano adatti. Non vado spesso e non ho problemi. Anche quando c'era molta coda non ho mai aspettato più di 30 minuti». Dall'altra parte della barricata c'è una società privata proprietaria dell'immobile. I cittadini, intanto, sperano in alcune migliorie e aspettano. Non solo agli sportelli postali.

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