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Zona stazione

Via Brennero sotto assedio degli spacciatori e dell'incuria

01 agosto 2018, 07:02

Via Brennero sotto assedio degli spacciatori e dell'incuria

PIERLUIGI DALLAPINA

Sono le 16.30 di un pomeriggio qualsiasi. Un uomo in bicicletta scende da via Europa, percorre un buon tratto di via Brennero e, arrivato all'altezza di uno dei grandi spiazzi abbandonati, si infila fra le sterpaglie, passando attraverso una recinzione malandata.

Il ciclista scompare dietro un cespuglio e poi, dopo pochissimi secondi, riappare in strada, guardandosi intorno furtivo, prima di salire stancamente sulla bicicletta e pedalare verso via Trento. Il tutto, senza mai staccare il cellulare dall'orecchio.

Chissà chi c'era dall'altra parte del telefono e che cosa il ciclista stesse cercando fra i rami cresciuti in mesi (forse anni) di incuria. Per avere una risposta basta incrociare lo sguardo di qualche residente che, rassegnato, allarga le braccia e sbotta: «Questa zona è diventata terra di nessuno. E' un via vai continuo di questa gente in bicicletta che fruga tra i cespugli, prende quello che deve prendere e poi scompare».

Il sospetto, se non si fosse ancora capito, è che in mezzo a quella terra di nessuno fra via Alessandria, via Brennero e via Brenta qualcuno possa nascondere sostanze illegali da smerciare poi in tutta Parma.

Al di là delle ipotesi, quello che balza subito agli occhi, a chi percorre via Brennero, è lo stato di abbandono e di degrado che caratterizza una zona che da anni attende di essere riqualificata, quando finalmente potrà partire il secondo stralcio del grande cantiere della stazione. Nei giorni scorsi il tribunale ha approvato il piano di ristrutturazione del debito di Stu Stazione, la società comunale che si è occupata dell'imponente riqualificazione dell'area ferroviaria. Ma il presente racconta ancora una storia poco edificante, che non smorza l'esasperazione dei residenti.

Negli spiazzi ai due lati della strada, lasciati intonsi per anni, la vegetazione spontanea ha iniziato a ricoprire in maniera disordinata il cemento, spingendosi fino al bordo di una via stretta, priva di marciapiedi e quindi insicura per i pedoni.

«Manca il marciapiede e le mamme con le carrozzine fanno fatica a passare. Come se non bastasse, le sterpaglie favoriscono il proliferare dei topi che ormai, anche in pieno giorno, girano per strada. Chiedo, a chi di competenza, di venire almeno a ripulire le aree, perché questa sembra una parte di città abbandonata a se stessa», commenta Paola Nazzari, energica residente della via, che assicura di aver segnalato più volte al Comune le criticità patite dagli abitanti.

Altri residenti, stanchi di aspettare che la situazione migliori, confidano di essere esasperati dalla presenza degli spacciatori, degli ubriachi e dei maleducati che non esitano a utilizzare i portoni e i muri delle case come se fossero bagni pubblici. Da loro, sempre indirizzato al Comune, viene espresso il desiderio di installare qualche telecamera di sorveglianza. «Magari – confida una passante in tono ironico – per la vergogna di essere guardati smetteranno di urinare per strada».

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