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Smog

Dal 1° ottobre stop anche per i diesel Euro 4

06 agosto 2018, 07:02

Dal 1° ottobre stop anche per i diesel Euro 4

PIERLUIGI DALLAPINA

Tempi molto duri per chi ha un'auto diesel comprata da una decina d'anni o poco più. Dal primo ottobre saranno 29.909 le automobili - di cui 22.327 a diesel e 7.582 a benzina - che per i successivi sei mesi, durante i giorni feriali, non potranno più circolare in città. Il dato si riferisce ai veicoli di proprietà di automobilisti residenti a Parma e, a farlo schizzare verso l'alto, contribuisce in modo determinante il divieto di circolazione che scatterà per i diesel Euro 4, guidati da 12.825 parmigiani. Questi Euro 4 diesel che non potranno circolare rappresentano il 10,9% delle 117.299 autovetture (il dato si riferisce al 31 dicembre 2017) di residenti in città.

Agli oltre 22 mila diesel che dovranno stare fermi (si va dai pre Euro agli Euro 4), dovranno essere sommati anche le automobili a benzina considerate ormai troppo inquinanti: 5.983 veicoli pre Euro e di 1.599 Euro 1.

In base a quanto stabilito dal Piano per la qualità dell'aria della Regione Emilia Romagna – e attuato con un'apposita ordinanza sindacale aggiornata ogni anno - dovranno lasciare il mezzo in garage dal 1 ottobre al 31 marzo 2019.

Il divieto sarà in vigore dal lunedì al venerdì – e durante le cosiddette domeniche ecologiche - dalle 8.30 alle 18.30 e, a grandi linee, riguarderà l'area racchiusa dall'anello delle tangenziali.

Giusto per fare un ripasso, fino al 31 marzo di quest'anno l'area indicata dall'ordinanza comunale emanata a settembre 2017 era interdetta a tutti i veicoli benzina pre Euro ed Euro 1, ai veicoli diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, compresi i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate diesel Euro 3 e, infine, ai ciclomotori e i motocicli pre Euro.

Va ricordato che il divieto riguarderà i territori dei comuni con una popolazione superiore a 30.000 abitanti, dei comuni dell'agglomerato di Bologna e dei comuni aderenti volontariamente.

L'estensione del divieto di circolazione suonerà come una doccia fredda per i proprietari di un Euro 4 diesel, cioè di un'auto costruita a partire da gennaio 2006, quindi vecchia – se si considera che in media in Italia le automobili vengono cambiate ogni sette anni – ma non vecchissima, soprattutto per chi ha uno stipendio medio-basso e di cambiare la macchina dopo dieci anni o poco più non ci pensa proprio.

Sul sito dell'Arpae, nella sezione «L'aria in Emilia Romagna», viene ricordato che per i trasgressori del divieto sono previste sanzioni che vanno da 164 a 663 euro e che nel caso di reiterazione della violazione entro i 2 anni è prevista anche la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.?

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