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Solidarietà

La Caritas attiva la tessera elettronica per le mense

di Luca Molinari -

07 agosto 2018, 06:40

La Caritas attiva la tessera elettronica per le mense

Per entrare alla mensa del povero ora serve la tessera. La Caritas all’inizio dell’estate ha dato il via al tesseramento elettronico delle persone che mangiano quotidianamente alla mensa di via Turchi e a quella di Padre Lino. La piccola rivoluzione è nata per controllare gli accessi e per garantire una maggiore dignità a chi è “costretto” ad utilizzare questo servizio. L’intento di Caritas è quello di ampliare, gradualmente e nel corso del tempo, l’utilizzo della tessera a tutti i servizi offerti. «L’obiettivo – spiega Maria Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana – non è quello di burocratizzare un servizio, ma quello di poter valutare l’effettiva frequenza delle persone al servizio mensa e di far sentire più liberi i nostri ospiti». La tessera viene rilasciata al termine del colloquio con gli operatori di Caritas, per stabilire i reali bisogni della persona che bussa alla porta della mensa. «Già in questa prima fase di utilizzo – prosegue – le persone che frequentano quotidianamente la mensa hanno accettato di buon grado questa novità, comprendendo che si tratta di un miglioramento del servizio, soprattutto a livello di dignità del singolo». Con l’utilizzo della tessera verrà reso più efficace anche il collegamento tra i vari servizi offerti da Caritas. «L’utilizzo della tessera – aggiunge la direttrice di Caritas – ci consente di gestire i servizi con maggiore facilità. Prossimamente sarà utilizzabile anche per il servizio docce. Il cambiamento avverrà in maniera graduale ed è finalizzato a un sempre più efficace progetto di accoglienza e aiuto della persona». La Caritas inoltre sta allargando la rete di professionisti che l’affiancano nei propri servizi: medici, avvocati e altre figure mettono a disposizione la propria professionalità a seconda dei bisogni di Caritas. «Monsignor Giovanni Nervo, uno dei padri fondatori di Caritas – ricorda Maria Cecilia Scaffardi - diceva che fare volontariato significa anche ritagliare uno spazio di gratuità all’interno della propria professione per i bisognosi. La nostra rete di professionisti rappresenta una risorsa preziosa che ci permette di offrire numerosi servizi alle persone e di destinare maggiori risorse per i più poveri».
Fanno parte della famiglia di Caritas anche persone che hanno perso il lavoro e che stanno riprendendo in mano la propria esistenza dopo un momento buio. «Caritas accoglie e aiuta a valorizzare la situazione che ognuno di noi sta vivendo per farla diventare una opportunità per se stessi e per gli altri – conclude la direttrice –. Ringrazio quindi tutte queste persone che contribuiscono a migliorare costantemente il nostro servizio».

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