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INFERMIERA AGGREDITA

L'Ordine dei medici: «Situazione inaccettabile»

08 agosto 2018, 07:00

L'Ordine dei medici: «Situazione inaccettabile»

L’Ordine dei medici di Parma dice basta alle aggressioni, alle intimidazioni, alle vessazioni nei confronti di chi opera in sanità, in prima linea e in prima persona per salvare la vita umana. Lo fa chiedendo un tavolo interistituzionale per contrastare un fenomeno crescente e preoccupante e a settembre lancerà una campagna contro le fake news, che contribuiscono ad alimentare un clima di diffidenza rispetto all’alleanza terapeutica e un diritto all’autodeterminazione nelle scelte di cura, arbitrario e spesso dannoso. Tra l'altro ha già promosso un'iniziativa tra i medici del territorio: con la compilazione di un questionario ad hoc sarà possibile fotografare la situazione e cercare insieme il modo per risolvere il problema.

«Quello contro un’infermiera avvenuto al Pronto soccorso di Parma nei giorni scorsi, ultimo di una lunga serie di episodi che interessano tutte le figure che operano nella filiera della salute, mostra come ci sia una visione del diritto alla cura distorta rispetto alla realtà oggettiva basata sull’impegno dei sanitari ad assicurare la miglior prestazione possibile» premette il presidente Omceo Parma Pierantonio Muzzetto.

«Si sta creando una sempre maggiore spaccatura tra chi cura e assiste, che opera per il bene della collettività, e il cittadino-paziente sempre più concentrato sulle singole esigenze, secondo il paradigma “quando lo dico io - come voglio io - e con risultati infallibili”. Tutto questo è inaccettabile e segno di inciviltà, nei confronti di figure competenti continuamente oltraggiate e offese nella propria dignità professionale. Serve intervenire a questo punto su più direzioni e come Ordine di Parma stiamo mettendo in campo diverse iniziative» spiega Muzzetto.

A livello nazionale, come componenti Fnomceo, si stanno seguendo e sostenendo progetti di legge contro la violenza in corsia.

A livello locale, invece, già da qualche settimana «abbiamo scritto alla Prefettura e al sindaco di Parma, nella sua veste di presidente della Conferenza socio-sanitaria territoriale, con l’obiettivo di istituire una sorta di Osservatorio contro la violenza nei confronti delle figure che operano in sanità, in primis le guardie mediche, oggi molto esposte, soprattutto quelle attive nelle sedi decentrate, ma anche di chi opera in ospedale» riferisce il presidente Muzzetto, confidando nella sensibilità delle istituzioni, non solo sanitarie, verso il problema e quindi auspicando che la richiesta venga accolta favorevolmente.

Se da un lato occorre arginare il fenomeno, investendo risorse umane ed economiche, dall’altro serve agire sulla prevenzione, intervenendo sulla formazione, a scuola e in Università, per il ripristino del senso civico, e contemporaneamente sulla corretta informazione ai cittadini. Per questo a settembre partirà, in continuità con l’iniziativa nazionale, una campagna contro le fake news, «quelle false notizie che autorizzano chiunque a sindacare sulle scelte terapeutiche, sui tempi medici o assistenziale e anche su aspetti scientifici comprovati e inoppugnabili, come quelli riguardanti l’uso dei vaccini. Un teatrino di pareri dannoso, dettato da un presupposto diritto all’autodeterminazione pericoloso per la propria salute e quella degli altri» conclude Muzzetto, ribadendo l’urgenza di garantire, a chi lavora in sanità, le migliori condizioni per poter operare in serenità e sicurezza.

r.c.

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