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FIDENZA

I reperti archeologici ritornano in città

10 agosto 2018, 07:00

I reperti archeologici ritornano in città

«Nell'anno dedicato al Patrimonio culturale le testimonianze emerse nel nostro territorio, ben 450 casse di reperti, tornano a Fidenza per essere conservate e valorizzate».

Lo ha rivelato l'assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi spiegando che questo risultato è stato il frutto di un lungo percorso. I reperti sono organizzati in 450 casse e sono il frutto di scavi condotti sin dagli anni ‘70 in città e nei primi anni ‘90 in località Case Nuove di Siccomonte e Cabriolo. Sono presenti, ad esempio, ceramiche d'impasto dell'età del Bronzo, laterizi, metalli, ceramiche verniciate, vetri, reperti ossei, lingottini di bronzo, lamine e molto altro.

Materiale assicurato dal Comune per un valore di circa 20 mila euro per ospitare il quale la Giunta comunale ha messo a disposizione un apposito locale di 95 metri quadrati nel complesso delle Orsoline, di via Costa.

«Un lungo percorso che, in questi giorni si è concretizzato in un accordo fra il Comune di Fidenza e il Complesso monumentale della Pilotta nella persona del suo direttore, Simone Verde, da subito attento alle istanze dell'Amministrazione e sempre disponibile a una fattiva e profonda collaborazione. L'individuazione di un locale adeguato, l'inventario dei beni, i termini del protocollo che avrà una durata di 10 anni, hanno costituito le fasi di un complicato iter in cui ogni procedura e processo è stato oggetto di attente istruttorie e di una appassionata e competente collaborazione con il Complesso monumentale della Pilotta. E' l'attenzione dovuta a tanti frammenti del passato che in tutte le loro varianti riconducono alla centralità del tempo e al modo in cui scorre».

Il sindaco Andrea Massari ha parlato di «un traguardo molto importante, al quale ha sovrinteso l'assessore Bariggi, che ringrazio unitamente ai vertici del Complesso monumentale della Pilotta. Potremmo definirlo un team che ha lavorato con passione e dedizione, portando a sintesi un risultato che Fidenza attendeva da tanti anni. Torna a casa una sorta di macchina del tempo, che parla della nostra terra e delle sue genti in un cammino lungo millenni. Un bene che da ora dobbiamo tutti impegnarci a rendere patrimonio condiviso e fruibile».

L'amministrazione comunale, d'accordo con il complesso monumentale della Pilotta avrà la responsabilità «di far diventare le testimonianze una comune eredità che include valori materiali e immateriali in costante evoluzione che tanti studiosi hanno indagato e che, ci auguriamo, indagheranno – ha commentato la Bariggi –. Dovranno affrontare lo spazio di più millenni per espandere e rendere manifesto il ruolo di Fidentia Borgo San Donnino - Fidenza lungo la via Emilia e l'epopea della sua permanenza intorno al culto di San Donnino».

r.c.

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