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Bedonia

Addio a Bruno Botti, il maestro degli specchi

11 agosto 2018, 08:00

Addio a Bruno Botti, il maestro degli specchi

Giorgio Camisa

BEDONIA - Nei giorni scorsi a Guilford City, negli Stati Uniti, è mancato il bedoniese Bruno Botti, una delle figure di migrante fra le più conosciute e apprezzate dalla gente della montagna. Un imprenditore emigrato oltreoceano giovanissimo, che dopo aver cercato fortuna in Argentina ha un'altra volta fatto le valige per stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti e dar vita a un'attività in proprio, un'impresa redditizia e di grandi soddisfazioni.

La triste notizia ha suscitato dolore tra gli abitanti di Carniglia e di tutto il territorio di Bedonia, Bruno, 88 anni, era nato a Piane di Carniglia il 14 giugno del 1930. Giovanissimo scelse la via dell'emigrazione: aveva solo 17 anni quando lo zio Antonio dall'Argentina gli fece avere un biglietto e un contratto provvisorio di lavoro nella sua azienda agricola. Lasciò la sua casa, i suoi genitori e i suoi amici per avventurarsi in un lungo e infinito viaggio a bordo di un mercantile partito da Genova.

L'arrivo a Buenos Aires, qualche anno nella tenuta agricola dello zio, poi un'altra provvidenziale chiamata da un parente che lavorava a New York e che aveva iniziato un'attività nel settore del vetro. Qualche anno con lui e poi Bruno, grazie alla sua intraprendenza, aprì un laboratorio in proprio per la lavorazione degli specchi. Nel giro di poco le sue «invenzioni» e le sue artistiche specchiere divennero dei veri e propri gioielli: industriali, medici e attori volevano che l'arredamento interno delle loro ville fosse ideato e messo in opera da Bruno. Tra i tanti, anche la diva Liz Taylor commissionò e fece montare le specchiere del suo appartamento di Manhattan alla ditta di Bruno Botti di Guilford City.

A Piane di Carniglia lo ricordano tutti con affetto. «Era un gentiluomo che amava la propria terra, era orgoglioso di essere nato a Piane di Carniglia – racconta la nipote Enrica –. Mio zio veniva ogni estate a passare le vacanze nella sua casa. Appassionato di pesca e abile fungaiolo, conosceva i posti e le fungaie delle Busalle e quando usciva tornava con un cesto di porcini, una fotografia e poi tutti alla trattoria Cecchino per una cena speciale».

Oggi alle 18, nell'oratorio di Piane di Carniglia (cappella degli Scalpellini), il parroco don Domenico Accorsini celebrerà una messa di suffragio in attesa dell'arrivo, previsto a breve, della salma di Bruno per i funerali e per la tumulazione nel camposanto di Carniglia accanto ai suoi cari. Bruno lascia la moglie Teresa, la figlia Paola con il genero Luigi Lusardi e Patrizia, l'adorata nipote Enrica, parenti e tanti amici che lo ricorderanno per il suo carattere aperto e disponibile.

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