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ZANZARA TIGRE

Allarme punture: in 4 anni il 63% di insetti in più in Regione

11 agosto 2018, 08:03

Allarme punture: in 4 anni il 63% di insetti in più in Regione

Luca Molinari

E’ allarme per l’aumento della zanzara tigre su tutto il territorio regionale. Complice il meteo e l’utilizzo di nuovi larvicidi, si stima che quest’estate le zanzare cresceranno del 63% rispetto alla media degli ultimi 4 anni.

E’ quanto emerge dalle ultime rilevazioni delle autorità sanitarie regionali, riportate nel bollettino del 16 luglio, e dall’interrogazione presentata dalla consigliera regionale pentastellata Giulia Gibertoni, che chiede di «avviare un piano straordinario per riportare il numero di zanzare alla normalità».

In particolare, le stime parlano di «un aumento percentuale di popolazione di zanzara tigre nella regione Emilia-Romagna nel mese di giugno di +32% rispetto a giugno 2017, e di +63% rispetto al dato medio calcolato negli ultimi 4 anni» si legge sul sito zanzaratigreonline, a cura del Gruppo di coordinamento regionale. L’aumento di popolazione secondo le autorità sanitarie può essere dovuto a diversi fattori: di tipo climatico «per l’alternarsi di piogge e giornate con alte temperature e di tipo operativo per la progressiva sostituzione di Diflubenzuron con altri larvicidi meno efficaci, sostituzione resa necessaria a causa della rilevata resistenza in Culex pipiens (ossia alla zanzara comune ndr). In sostanza la resistenza delle “vecchie” zanzare al Diflubenzuron ha fatto propendere i tecnici per la scelta di altri larvicidi, che si sono rivelati però meno efficaci contro le ben più aggressive “tigri” che hanno colonizzato l’intera Emilia-Romagna a ritmi riproduttivi mai visti prima.

Le conseguenze di questa proliferazione sono anche la potenziale diffusione di virus e malattie. La zanzara tigre è in grado di trasmettere malattie come Chikungunya, Dengue e Zika, mentre non è responsabile dell’infezione da virus West Nile. La zanzara comune invece è responsabile della trasmissione del virus West Nile.

La Regione si è attivata per cogliere tempestivamente ed efficacemente l’eventuale insorgenza di virus e il Comune di Parma ha adeguato le proprie linee di azione per la lotta alle zanzare portatrici del virus West Nile. L’Amministrazione comunale ha stanziato centomila euro effettuando numerosi interventi sia sulle zanzare che sulle loro larve. «Gli interventi adulticidi, che di solito sono previsti a luglio, sono stati anticipati di due mesi, come richiesto dall’Ausl – spiega Tiziana Benassi, assessore alle Politiche di Sostenibilità ambientale – A differenza degli anni passati, abbiamo inoltre effettuato molti interventi larvicidi, i più efficaci, che dovrebbero portare buoni risultati». In particolare, gli interventi larvicidi nei tombini pubblici quest’anno toccano l’intero territorio cittadino e le frazioni. Sono state incrementate le attività di controllo e sostegno alle operazione effettuate dai privati, mentre chi organizza importanti manifestazioni all’aperto nelle ore serali deve effettuare una preventiva disinfestazione. Le particolari condizioni meteo di questa estate «hanno favorito la proliferazione di zanzare – precisa l’assessore – ma da parte nostra abbiamo stanziato ben 100 mila euro di budget per effettuare maggiori interventi».

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