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Matteo Cambi diventa deejay: «Ho sempre avuto la passione per i dischi»

11 agosto 2018, 08:01

Matteo Cambi diventa deejay: «Ho sempre avuto la passione per i dischi»

Mara Varoli

Professione deejay. E a mettersi le cuffie questa volta è un personaggio noto ai parmigiani. L'inventore della «Margherita» Matteo Cambi ha ripreso in mano il mixer ed è salito in console: a Ferragosto suonerà a Parma, al Mentana 104, con un programma di musica italiana: «La passione per i dischi l'ho sempre avuta fin da ragazzino - racconta Matteo Cambi, 41 anni -. E ogni tanto mi sono divertito a fare il deejay in serate diverse e in locali diversi». Una nuova musica per l'ex patron della «Guru», che oltre alle cuffie indossa anche la divisa del volontario dell'Assistenza pubblica.

Una nuova vita, dopo gli anni delle complicate vicende giudiziarie, con l'arresto nel 2008 per bancarotta fraudolenta, il patteggiamento di 4 anni, pena scontata prima in carcere e poi in comunità, e l'asta di beni immobili per milioni di euro. E la passione per la console risale a tempi lontani: «Quelli del Bandolero di Casale di Felino - continua Cambi -. Non avevo nemmeno 18 anni e a quell'epoca mettevo i primi dischi. Una passione che sono riuscito a coltivare grazie anche all'amico deejay Lori B. Quando potevo lo raggiungevo nelle varie discoteche in cui suonava e ogni tanto mi inserivo per mettere qualche disco».

Ma come si sono evolute le sue scelte musicali?

«Al Bandolero si metteva la prima house, quella che cominciava ad arrivare in Italia - risponde -. E poi la disco: in pratica, musica commerciale. Nel periodo di Guru, l'azienda sponsorizzava eventi nei club più importanti, dal Pineta al Billionaire, per cui spesso andavo alle serate e non vedevo l'ora di mettere i dischi. Dai vinili del Bandolero siamo passati ai cd degli anni Duemila fino alle chiavette Usb».

E come sarà la programmazione musicale di Ferragosto?

«Il progetto è nato un anno fa con Luca Farinotti, il proprietario del Mentana 104, che voleva accompagnare l'aperitivo e la cena con un intrattenimento musicale: una sinergia dinamica tra buona cucina e buona musica. E così abbiamo iniziato a fare i primi venerdì, che hanno avuto successo: la gente si è divertita. L'idea è quella di dare spazio alla musica italiana: dai pezzi intramontabili di Mina e Vanoni alle canzoni prime in classifica di oggi. Una musica che piace ai giovani e agli adulti. Una musica che piace a me e alle mie figlie».

Come va la vita famigliare?

«Vivo a Parma con mia moglie Stefania, che ho sposato nel 2014. Abbiamo una figlia Melissa. Ma ho anche Greta, nata da una precedente relazione».

Torniamo alla musica: ma cosa succede in questo «Matteo Cambi Show»?

«Le serate iniziano alle 19,30 con l'aperitivo. Il mio programma inizia alle 21 e prosegue fino a mezzanotte. In un primo tempo prediligo musica d'ascolto, per accompagnare la cena, poi dalla musica italiana si passa all'house cantata e progressivamente la situazione diventa più carica. Durante il giorno ascolto molta musica per selezionare quei brani che inserisco nella mia playlist».

Ma attualmente che lavoro sta facendo?

«Fino al 2016 ho fatto da consulente per la Guru. Terminata la collaborazione con gli indiani, mi sono aperto una partita Iva e ora faccio sempre il consulente di abbigliamento, ma da libero professionista. Tuttavia, mi sto impegnando molto con la musica, perché un giorno spero che possa diventare anche un lavoro. Dopo Ferragosto andrò allo storico Ritual Club di Baja Sardinia, dove già sono stato a luglio. Un locale bellissimo, costruito nella roccia in mano a una famiglia di Parma. Per cui, con Lori B. saremo in console al Ritual un sabato sì e un sabato no». E Luca Farinotti aggiunge: «Ho visto un Matteo Cambi molto professionale nell'affrontare le nuove sfide lavorative: noi al Mantena 104 abbiamo un'impostazione rigorosa con i nostri collaboratori. E siamo felici di mettere a disposizione un palcoscenico per Matteo».

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