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SERIE A

Parma: sette giorni per costruire il futuro

11 agosto 2018, 08:02

Parma: sette giorni per costruire il futuro

PAOLO GROSSI

Un grande sollievo. E' stato bello uscire dal tunnel del processo senza zavorre in classifica e bisogna riconoscere che il club crociato, per l'ennesima volta, trovatosi spalle al muro ne è uscito alla grande. Era successo due anni fa al momento del grande turn-over con l'avvicendamento dell'intero staff tecnico e dirigenziale. Poi, pochi mesi dopo, con la fake news delle scommesse a Pozzuoli, Infine l'anno scorso dopo Empoli, quando il sogno-promozione pareva sfumato. E infine stavolta, con poche uscite pubbliche, una precisa strategia legale e la positiva soluzione di un incubo immeritato.

Le sfide però non sono finite. Anzi, quella di salvarsi in serie A potrebbe essere la più difficile di tutte, anche se solo la salvezza rappresenterà il giusto completamento della trionfale cavalcata degli ultime tre anni. Rimbalzare subito in B infatti sarebbe non solo una cocente delusione dopo tanti momento trionfali, ma soprattutto una botta sul piano economico.

Per scongiurarla bisogna fare le cose per bene e per tempo, cioè adesso. Il mercato chiude venerdì sera, alla vigilia del campionato e oggi, così com'è, il Parma potrebbe forse ambire a vincere la B, ma farebbe fatica a salvarsi in A.

ARRIVI E PARTENZE

Tra i problemi, non pochi, che in questo breve lasso di tempo il diesse Faggiano si troverà ad affrontare c'è quello di sfoltire il gruppo. Non solo e non tanto per motivi economici, (difficile oggi ''vendere'' i cartelini, specie quando i tuoi interlocutori sanno che «devi» far uscire il giocatore: tutti cercano prestiti) ma soprattutto per rientrare nei limiti imposti dai regolamenti: 17 over, 4 giocatori con almeno tre anni di formazione in Italia, 4 giocatori che abbiano trascorso almeno tre stagioni tra i 16 e i 21 anni nelle giovanili del club e poi, senza limitazioni, elementi nati dal '96 in poi. Sforare questi limiti vorrebbe dire tenere dei giocatori fuori rosa: uno spreco deleterio. Servono almeno 4 o 5 giocatori e l'attacco è il reparto in questo momento più carente.

I CORDONI DELLA BORSA

Solo che per acquistare attaccanti serve la moneta. Faggiano sta facendo miracoli con ingaggi di svincolati e prestiti. E ci sta che una matricola non si sveni per i cartellini ( e comunque Da Cruz e Stulac sono stati acquistati). Però bisogna capire che idee hanno in Cina. E a che cosa serve la sinergia tra i club targati Hope Group se fra otto giorni al Tardini potremmo ritrovarci come avversario nelle file dell'Udinese un attaccante di nome Machis arrivato nientemeno che dal Granada. Granada che, rilevato da Lizhang, prima è retrocesso in Segunda Division, poi non ha neppure centrato i play-off. I fatti dicono che i dirigenti del Parma sanno fare meglio e allora sarebbe una bella cosa per tutti se Lizhang allargasse un po' i cordoni e stesse a guardare come si fa... per poi magari esportare il modello.

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