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MISS PARMA

I luoghi del cuore di Mara

12 agosto 2018, 07:01

I luoghi del cuore di Mara

CHIARA DE CARLI

Tra prove e sfilate, nell’intenso periodo delle selezioni regionali del concorso di Miss Italia, Miss Parma Mara Boccacci è tornata tra le montagne dell’appennino parmense per «ricaricare le batterie» e svelare, attraverso gli scatti pubblicati sui suoi profili su social network, quali sono i suoi «luoghi del cuore».

Già durante la serata della proclamazione a reginetta di bellezza cittadina, Mara aveva rivelato il desiderio di impegnarsi per promuovere le sue zone d’origine, Bardi e Varsi, ricche di bellezze ma troppo poco conosciute anche dai parmigiani.

LA MISS E LA VALCENO

Il primo progetto, sviluppato insieme a Flavio Nespi di Valceno Web, è proprio «Miss Parma e la sua Valceno»: una serie di fotografie suggestive tra valli e castelli. «Mio padre è nato e cresciuto a Bardi, mia mamma ha origini varsigiane e io sono cresciuta qui: è naturale che ami tornare in questi luoghi – spiega Mara -. Qui la gente è davvero “genuina”, i sorrisi sono avvolgenti e l’affetto è caloroso, e inoltre, qui è ancora possibile godere della natura incontaminata e respirare aria pulita».

La neo eletta Miss Parma rivela poi di amare i bagni di sole sulle sponde del Ceno, la cucina tradizionale (dai «crocetti» di Bardi al sugo di stracotto alle torte di erbe e verze) e i «tuffi nel passato» che regalano alcune delle frazioni. Ma quali sono i «luoghi del cuore» di Mara Boccacci?

«Sicuramente quelli con un tocco di mistero. Il lago di Varsi è un piccolo specchio d’acqua ma attorno ad esso gira una leggenda. Sembra che al suo posto, un tempo ci fosse un monastero e che una notte una donna andò a bussare alla porta per chiedere qualcosa per sfamare i suoi figli ma ricevette una risposta negativa. Se ne andò quindi maledicendo i monaci e il giorno dopo gli abitanti di Varsi trovarono al posto del monastero questo piccolo lago. C’è chi giura che di notte, lì attorno, si sentano pianti di bambini. Un racconto più allegro, questa volta registrato dalle cronache dell’epoca, riguarda Maria Luigia: venuta in visita a Varsi fu accolta sulle rive del lago con un grande banchetto a cui poterono partecipare tutti i varsigiani. A poca distanza dal lago, c’è un altro luogo “magico”: il Castello di Golaso, costruito con i materiali recuperati nel torrente e ancora abitato dai discendenti della famiglia che dominava la valle in epoca feudale».

INCENTIVO AL TURISMO

E poi la fortezza di Bardi, con la bella leggenda di Moroello e Soleste, il piccolo borgo di Carpadasco e quello di Vianino: luoghi in cui il tempo corre a ritroso fino al medioevo. «Tante persone che abitano in questa valle si adoperano attivamente per rendere più belli i luoghi in cui sono nate e cresciute, per incentivare il turismo e per promuovere e organizzare eventi e feste regalando un’atmosfera gioiosa a chi, emigrato altrove, torna in paese d’estate e anche a chi, magari già nelle prossime settimane, arriverà qui perché verrà incuriosito dalle immagini che posterò sui social network».

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