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ATLETICA

Europei, Rachik bronzo nella maratona. Casone Noceto in festa

13 agosto 2018, 07:00

Europei, Rachik bronzo nella maratona. Casone Noceto in festa

LAURA UGOLOTTI

L'Italia della Maratona è sul tetto d'Europa e nell'oro a squadre conquistato ieri a Berlino dagli azzurri c'è anche la firma, pesantissima, di Yassine Rachik, portacolori dell'Atletica Casone Noceto, terzo assoluto, dietro al belga Koen Naert, oro, e dello svizzero Tadesse Abraham, argento: un bronzo più che prestigioso arricchito dal nuovo personale sulla distanza, 2h12'09''.

Cresciuto nell'Atletica 100 Torri di Pavia, già nelle categorie giovanili ha collezionato 26 titoli nazionali e un bronzo europeo Under 23 sui 10km. Poi ha incrociato sulla sua strada i talent scout del Casone.

«Cercava una squadra che gli permettesse di fare il salto di qualità - racconta Mirko Saccò, responsabile settore Assoluti della compagine nocetana -. Da due anni veste la nostra maglia, ma l'amicizia con lui è nata molto prima».

Con il Casone, nel 2017, Rachik ha conquistato il titolo di campione italiano assoluto nella 10 km su strada e nella 21 km. «In primavera ha corso la maratona di Milano e si è piazzato primo tra gli italiani con 2h13'22”. Gli serviva per ottenere un posto in nazionale. Dopodiché la sua preparazione si è concentrata sulla gara di Berlino. Questa medaglia, davvero inaspettata, ci riempie di orgoglio. Lo immaginavamo tra i primi 10. Invece ha fatto una bellissima gara, tutta in attacco con il gruppo di testa. Quando il primo e il secondo si sono staccati è rimasto a difendere il terzo posto. Negli ultimi chilometri era affaticato, ma ha stretto i denti: una medaglia meritatissima».

«Credo di aver fatto una gara coraggiosa - ha commentato a caldo Yassine, che ha ottenuto la cittadinanza italiana tre anni fa – cercando di spingere fino alla fine, nonostante il caldo e un problema al soleo che fino all'ultimo mi ha fatto temere di non farcela –. Questa medaglia è un sogno che si realizza: mi sono allenato tantissimo e finalmente tutti i miei sacrifici sono stati ripagati. È la dimostrazione che bisogna crederci e non arrendersi mai. Anche i miei compagni di squadra ci hanno creduto, hanno dato il massimo e abbiamo dimostrato di essere i più forti in Europa».

Grazie a Rachik, a Eyob Faniel (quinto con 2h12'43''), altro giovane talento dell'atletica, scoperto da nostro Giancarlo Chittolini, e a Stefano La Rosa, dodicesimo (2h15'57''), la nazionale maschile torna dunque da Berlino con la medaglia d'oro sulla 42 km, a cui si aggiunge l'argento conquistato da quella femminile, grazie a Sara Dossena, sesta (2h27'53'' e nuovo PB), Catherine Bertone, ottava (2h30'06'') e Fatna Maraoui, quattordicesima (2h34'48'').

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