Sei in Archivio bozze

Under 14

Sesso sempre più precoce: anche a Parma uno su 5 delle medie ha avuto rapporti

13 agosto 2018, 07:02

Sesso sempre più precoce: anche a Parma uno su 5 delle medie ha avuto rapporti

MARA VAROLI

Accade alla scuola media. E lo psicoterapeuta dell'età evolutiva Alberto Pellai lo aveva anticipato con la «sessualizzazione precoce»: anche a Parma uno su 5 ragazzi under 14 ha avuto rapporti sessuali. Ragazzi delle medie, de «Il tempo delle mele», che non vanno lasciati soli, ma aiutati.

E l'Ausl d'accordo con l'ufficio scolastico provinciale lo fa da anni. Nel Catalogo Ausl per la scuola sono proposti vari progetti offerti da diversi servizi dell'Ausl, quelli che riguardano l'affettività e la sessualità asseriscono ai servizi dello Spazio Giovani. «Lo Spazio Giovani è il consultorio nato per i giovani, dai 14 ai 19 anni di età, che è stato aperto negli anni Novanta e voluto dalla Regione - ha spiegato Carla Verrotti, direttore dell'unità operativa Salute Donna dell'Ausl Parma e responsabile dello Spazio Giovani dell’Ausl -. Nel 1995 è iniziato il primo progetto di educazione sanitaria per i ragazzi, che ha dato origine al Meeting Giovani: un progetto con le scuole che è arrivato alla 24esima edizione su un tema scelto dagli studenti. L'anno scorso ad esempio è stato scelto il tema "Partire e restare". Lo Spazio Giovani nasce infatti come dialogo aperto con gli adolescenti e non solo. Nel tempo ha preso vita il Catalogo, dove le scuole possono scegliere uno dei tanti progetti offerti».

Nell’anno scolastico appena concluso l’offerta formativa di «Ausl per la scuola» ha previsto complessivamente 42 progetti. Si tratta di un’offerta formativa totalmente gratuita rivolta alle scuole di Parma e provincia per promuovere corretti e sani stili di vita ed educare alla salute. Il Catalogo «Ausl per la scuola» è a disposizione anche dei centri giovani, degli enti di formazione e degli oratori. Si tratta di un vero e proprio documento interattivo, facilmente consultabile e scaricabile sia da Pc che da tablet. Proprio quest’anno l’offerta formativa prevedeva tre nuovi progetti, in linea con esigenze e bisogni del mondo adolescenziale, tra questi, uno proprio sulla «Sessualità e affettività». E cosa è successo? Che oltre alle superiori sono entrate le scuole medie: «Ci stiamo rivolgendo ai ragazzi delle medie inferiori proprio perché l'età della sessualità si è abbassata - ha proseguito Verrotti -. I rapporti sessuali sono più precoci di un tempo: sta di fatto che uno su cinque studenti delle medie, e cioè che ha meno di 14 anni, ha già avuto rapporti sessuali. L'inizio precoce favorisce comportamenti a rischio: dalla diffusione delle malattie al malutilizzo o non utilizzo dei contraccettivi. Anche casi di gravidanza abbiamo dovuto affrontare, nonostante l'età giovanissima: certo, eventi sporadici, ma ragazze che vanno seguite nella loro scelta, insieme ai genitori. Da tre anni lavoriamo sul progetto "Viva l'amore", guidato dalla Regione, che fa riferimento a un modello olandese e si rivolge non solo ai ragazzi delle medie, ma anche agli insegnanti e ai genitori. E' un progetto molto impegnativo che si realizza quindi su tre livelli. E i contenuti riguardano sia la sessualità che l'affettività, con al centro il rispetto reciproco. Attraverso il Catalogo offriamo quindi alle scuole una vasta gamma di progetti da scegliere, ad esempio sull'alimentazione (dipende dalla sanità pubblica), sulle droghe e sulla prevenzione (dipende dal Sert). E i consigli di classe scelgono quale affrontare. Il progetto è quindi a discrezione della scuola e degli insegnanti. Inoltre, abbiamo il progetto Youngle su Parma e Modena, attraverso il quale i ragazzi direttamente possono formulare domande sulla sessualità e sulla affettività. E che si serve dei social, facebook e whatsapp: alle domande dei ragazzi rispondono giovani dai 18 ai 20 anni di età, i peer, che vengono adeguatamente formati e sono seguiti dagli adulti. Abbiamo notato che questo sistema è molto più funzionale di una normale lezione frontale».

Nel 2017 ai progetti dell'«Ausl per la scuola» a Parma e provincia hanno aderito ben 4.600 studenti. Tantissimi. E a maggio si è anche deciso di distribuire gratuitamente i contraccettivi a ragazzi dai 14 fino ai 26 anni di età. Ma quali sono le domande che i ragazzi rivolgono agli esperti e ai peer? «Alcune volte sono domande semplici che riguardano faccende tecniche - ha precisato la responsabile dello Spazio Giovani -, altre volte sono domande che nascondono una richiesta importante di aiuto. Non è un caso se nello Spazio Giovani è presente anche la psicologa. Molti ragazzi chiedono spiegazioni sull'utilizzo del contraccettivo ed è molto ampio il pubblico di studenti che si rivolge a noi per delusioni d'amore e per problemi famigliari. C'è poi una gamma variabile che si fa domande sui problemi legati alle prime relazioni e le risposte sono fondamentali per far capire le relazioni corrette e le relazioni sbagliate. I progetti riguardano poi anche l'omosessualità, come "Il ragazzo dai capelli rosa", che abbiamo portato avanti in alcune scuole, con una studiata formazione». Ma al di là delle scelte sessuali, sono più i ragazzi maschi o le femmine che si rivolgono a questi servizi? «Sicuramente sono più le femmine che vogliono risposte, ma anche i maschi non mancano», ha concluso Carla Verrotti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal