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PANOCCHIA

La storia di Fiorello, un cavallo adottato da tutto il paese

18 agosto 2018, 07:00

La storia di Fiorello, un cavallo adottato da tutto il paese

ENRICO GOTTI

Trentacinque anni per un cavallo sono tanti, all'incirca 95 anni per un uomo. Ma li porta bene ed ha un paese che lo ha adottato.

È quanto successo a Panocchia, fra i campi della frazione del Comune di Parma, c'è un cavallo che ha affrontato la vecchiaia e la sfida più difficile: quella di sopravvivere alla morte del proprio padrone. Era rimasto da solo, e così un gruppo di persone ha deciso di adottarlo.

È partita una gara di solidarietà, a briglie sciolte, tra gli amici, c'era chi portava il fieno, chi lo andava a trovare e pulire.

«È partita una catena umana per dargli da mangiare. In questo modo è stato salvato. - dice Pinuccia Garzoglio, classe 1941, fra le persone intervenute in aiuto. - “Fiorello”, questo il suo nome, è un cavallo del Ventasso, della razza del territorio dell'Appennino Reggiano. A Panocchia e dintorni lo conoscono tutti».

Era un cavallo forte, quella del Ventasso è una razza molto eclettica, questi esemplari sono specialmente adatti al turismo equestre, cioè ad andare in giro per la campagna e la montagna. Poi il suo padrone ha avuto problemi di salute.

«A maggio di quest'anno il proprietario è morto improvvisamente, viveva da solo, è stato trovato morto, in casa, dai suoi vicini, insospettiti dal fatto che il cavallo non aveva né fieno né acqua e hanno pensato gli fosse successo qualcosa».

Il cavallo era rimasto da solo. E lo ha adottato un gruppo di amici del suo proprietario, che già lo aiutavano negli ultimi tempi: c'è un signore in pensione, Renato, una signora in pensione, Pinuccia, un'altra signora, Elena, oltre ad alcuni vicini.

«Ora Fiorello sta bene, è in forma per quanto lo permette la sua veneranda età, è sempre bello lucido, strigliato a dovere da Renato, il suo angelo custode umano che se n'è occupato totalmente e gratuitamente da allora. Lo accudisce, lo va a trovare sempre - dice Pinuccia - Facciamo di tutto per aiutare il cavallo, sta bene, ogni due giorni ci vado anche io. Lo abbiamo seguito come meglio potevamo, ci siamo attivati tutti. Io, Elena, Renato, a volte i vicini, gli abbiamo portato fieno e tutto quello serviva. Non gli è mai mancato niente».

Da lì è nata un'amicizia particolare. ”Fiorello” è un cavallo bajo, cioè di coda e criniera nera, e mantello marrone. «è un cavallo molto intelligente, con grandi occhi dolci, - dice Pinuccia - abbiamo iniziato ad occuparci di lui e non ci siamo più fermati, per lui spostarsi da lì non è facile, perché è sempre stato legato a quel posto, sono 31 anni che vive lì, ci è arrivato che aveva 4 anni, speriamo che lui possa restare lì dove vive adesso fino alla fine dei suoi giorni. Auguri “Fiorello”, che il vento possa soffiare ancora per molto tempo fra i tuoi crini».

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