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BUSSETO

Caffarra, addio a una colonna del volontariato

21 agosto 2018, 07:00

Caffarra, addio a una colonna del volontariato

PAOLO PANNI

Una colonna del volontariato, ma anche un uomo di cultura, che ha vissuto all'insegna della semplicità e dell'umiltà, animato dall'altruismo, abituato più a fare che a parlare.

Busseto piange, in questi giorni, la scomparsa di Corrado Caffarra, 77 anni (ne avrebbe compiuti 78 il 26 settembre), una vita tutta trascorsa nella città di Verdi alla quale era molto legato. Per anni ha svolto la professione di portalettere, prima a Salsomaggiore Terme e poi a Busseto, distinguendosi sempre per la cortesia e la gentilezza che lo animavano.

Ma è nel mondo del volontariato che, soprattutto, ha lasciato i segni del suo animo nobile e generoso. Nel 1970 era stato tra i fondatori della locale Pubblica assistenza Croce Bianca, benemerito sodalizio di cui è stato, sempre, uno dei volontari più instancabili e attivi. Con la divisa arancione, per tanti anni, sempre pronto a salire sulle ambulanze per soccorrere, notte e giorno, festivi e non, coloro che avevano bisogno di aiuto.

E' andato avanti, così, finché le forze glielo hanno permesso; poi quando hanno iniziato a venir meno è passato al compito, altrettanto delicato e non certo secondario, di telefonista, pronto anche in questo caso a raccogliere, tempestivamente e con esemplare abnegazione, le richieste di aiuto che arrivavano dalla Bassa.

Un'attività, quella di volontario della Pubblica assistenza, che ha svolto fino a pochi mesi fa: ha smesso soltanto quando la malattia ha preso, purtroppo, il sopravvento. Ma il suo impegno nel volontariato, già gravoso, non si è certo fermato lì. Per tanti anni donatore della sezione Avis «Valentino Foà», si è sottoposto nel tempo a decine di donazioni del sangue, ricevendo svariate benemerenze. Il suo amore per Busseto si è concretizzato anche come socio dell'associazione culturale Amici di Verdi e, in passato, come sostenitore del Gran Carnevale e della banda «Giuseppe Verdi». Tra le sue passioni, quella per la lettura dei libri (era un uomo di notevole cultura) e dei quotidiani (era sempre tra i primi, al mattino, a leggere la «sua» Gazzetta e Tuttosport), la compagnia degli amici al bar e l'amore per la montagna (specie per la Val di Fassa). Senza dimenticare, naturalmente, il profondo legame con la famiglia e la passione per il calcio: era tifosissimo del Torino.

Un uomo, come hanno ricordato in tanti, in questi giorni, di grande cortesia e gentilezza, generoso e sensibile, caratterizzato da chiare doti di semplicità e umiltà che gli avevano fatto meritare un'ampia stima da parte di tutti.

Corrado Caffarra ha lasciato la moglie Mariella, la figlia Elisabetta con Fabio, Giulia e Francesca, il figlio Lorenzo con Fulvia, Elena e Alessandro. I funerali avranno luogo oggi alle 15.30, partendo dalla camera mortuaria di Busseto per la collegiata di San Bartolomeo Apostolo.

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