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Via Casa Bianca

In strada sanguinante: «Pestata dal patrigno»

21 agosto 2018, 07:03

In strada sanguinante: «Pestata dal patrigno»

Una ragazza in piedi sul marciapiede, una profonda ferita sopra l'occhio sinistro, la maglietta e i pantaloni imbrattati di sangue. «Guarda cosa mi hai fatto, vergognati», le sue urla miste ai singhiozzi, mentre indicava (si è scoperto poi) il padre adottivo. È la scena che si è presentata ieri intorno alle 15 agli abitanti di alcuni condomini di via Casa Bianca, all'altezza della chiesa dell'Immacolata, i quali si sono affacciati ai balconi e poi sono scesi in strada per soccorrere la giovane.

«Cosa è successo, cosa le ha fatto?» ha anche chiesto da un balcone una donna all'indirizzo dell'uomo che si stava rapidamente allontanando spingendo una bici a mano: «Niente, è caduta da sola», la laconica risposta.

Mentre alla ragazza veniva offerta una sedia e del ghiaccio per la ferita, una signora del condominio dove la giovane vive - che già da qualche minuto sentiva grida disperate arrivare dall'appartamento - ha chiamato l'ambulanza e la polizia.

Sul posto sono arrivate con rapidità due Volanti e poco dopo il mezzo del 118 che ha medicato la ragazza e l'ha portata al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore.

Nei momenti concitati prima dell'arrivo dell'ambulanza la ragazza ha raccontato alla gente radunata in strada la sua versione dei fatti, poi ripetuta ai poliziotti. La giovane, 21 anni, di origine colombiana, che lavora da pochi giorni in un ristorante cittadino, ha detto di vivere con la mamma e il padre adottivo (un insegnante di una scuola superiore cittadina) nello stabile di via Casa Bianca. Ha sostenuto che i maltrattamenti da parte dell'uomo si ripeterebbero da tempo, così come i litigi. «Questa volta mi ha dato un pugno e ho sbattuto la testa contro il lavabo del bagno. Sono scappata in strada per non prendere altre botte. Non ne posso più», ha detto in lacrime.

Una versione che la polizia ora dovrà verificare. Gli agenti hanno accompagnato in casa il padre adottivo, che ha chiesto di dare la propria versione dell'accaduto, e l'hanno interrogato.

Un amico della 21enne, ex compagno di scuola, che la ragazza ha chiamato dal cellulare durante il litigio con il patrigno, ha riferito di una complessa situazione familiare che si trascina da anni. «Stasera ho il turno al ristorante, se non mi presento perdo il lavoro, come faccio?», le ultime parole della ragazza, in lacrime e tremante, prima di essere caricata sull'ambulanza. La giovane è stata dimessa in serata e ha detto di non voler tornare in famiglia. Del caso si occuperanno probabilmente anche i servizi sociali.

r.c.

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