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Con quello di ieri sono nove i terremoti in un anno fra Parma e Reggio

22 agosto 2018, 07:03

Con quello di ieri sono nove i terremoti in un anno fra Parma e Reggio

Quella di ieri è la scossa più forte registrata nell'ultimo anno nella Bassa reggiana e parmense. In tale periodo la zona di Bagnolo in Piano, epicentro del sisma, è stata interessata da tre terremoti: i due di ieri, rispettivamente di magnitudo 3,7 e 2,2 della scala Richter, e un altro sisma più lieve il 4 maggio di quest'anno. I terremoti avvenuti fra la Bassa parmense e reggiana, a partire dall'agosto dello scorso anno, sono stati complessivamente nove. Una sismicità poco ricorrente, ma che può avere colpi di coda con eventi tellurici uguali o superiori a una magnitudo di 3,5, come testimonia il terremoto del 30 novembre 2016, generato alle stesse coordinate epicentrali di quello di ieri. La zona interessata, infatti, dal punto di vista storico ha prodotto solo raramente sismi di magnitudo superiori a cinque e, in ogni caso inferiori a 5,5. Si tratta di eventi tellurici che, pur suscitando preoccupazione fra la gente, non hanno mai generato danni consistenti agli edifici. La scossa di maggior rilievo, con epicentro sempre fra il Parmense e il Reggiano, è quella avvenuta il 25 gennaio 2012, registrata alle 9 circa dai sismometri dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dal Dipartimento di geofisica dell'Università di Genova, che produsse una magnitudo di 4,9 e una replica, cinque ore dopo, di 3,5. Nella sismicità storica, infatti, i terremoti di pari intensità, del sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg, sono stati quelli del 1547, riportato anche nelle cronache del parroco di Berceto don Giorgio Franchi, e degli eventi tellurici del 1831 e 1832. Sempre in fatto di eventi del passato, bisogna rimandare l'orologio della storia al 15 luglio 1971, con il sisma che si verificò nel cuore della notte, con epicentro nel Parmense. I tremori, accentuati nelle zone di pianura e del pedecolle a causa dell'effetto di sito, che rallenta le onde sismiche ma le amplifica, avevano fatto sentire i loro effetti anche a Parma e in alcuni centri del Parmense, senza però causare danni alle persone. La scossa di ieri, di magnitudo 3,7, è stata registrata nel cuore della notte, alle 2.33 circa, seguita da una replica di minore intensità, ma comunque avvertita dalla popolazione, alle 3.07 circa.

Valentino Straser

La scossa di ieri

FRANCESCO BANDINI

È stato avvertito anche a Parma e in parte del territorio provinciale il terremoto di 3,7 gradi della scala Richter che si è registrato alle 2.33 dell'altra notte nella Bassa reggiana, a 9 chilometri di profondità. L'epicentro è stato individuato 3 chilometri a nord di Bagnolo in Piano, a una trentina di chilometri da Parma. Non si ha notizia di danni a persone o cose, anche se c'è chi ha passato una notte di paura, specie nelle zone più vicine all'epicentro. Poco dopo, alle 3.07, un altro sisma di 2,2 gradi si è verificato nella stessa zona, questa volta a 3 chilometri di profondità.

La prima scossa – sia per l'intensità abbastanza rilevante, sia per la profondità ridotta – è stata avvertita distintamente dalla popolazione di Bagnolo e dei centri limitrofi, come Cadelbosco Sopra e Sotto, Novellara, Campagnola Emilia e Correggio. Ma nel raggio di venti chilometri la scossa è stata percepita anche a Poviglio, Guastalla, Brescello, Sant'Ilario d'Enza, Gattatico e anche a Sorbolo. Segnalazioni anche da Mezzani.

Anche in città in tanti si sono accorti del terremoto dell'altra notte, ma si tratta più che altro di persone che abitano ai piani più alti dei palazzi. Diverse telefonate sono arrivate alla centrale operativa dei vigili del fuoco, ma si trattava solo di cittadini che volevano segnalare l'accaduto o che chiedevano informazioni. Una sola la richiesta di intervento, per la verifica di una crepa in un muro di contenimento di un terrapieno, all'esterno di un condominio in via Spezia: gli uomini del 115 sono andati hanno riscontrato però che non vi era alcuna situazione di pericolo, anche perché la lesione (che potrebbe non essere nemmeno dovuta al sisma dell'altra notte) non interessa direttamente l'edificio.

Ad avvertire la scossa è stato anche il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, che in quel momento stava presenziando ai lavori di ripristino del cavalcavia dell'autostrada in via Mantova a Bogolese, dopo che era stato danneggiato da un camion in transito. Segnalata subito la scossa sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino ha poi ricevuto numerosi riscontri da parte di persone che avevano a loro volta percepito il sisma.

Tornando all'epicentro, dal Comune di Bagnolo hanno spiegato che «non si evidenziano danni rilevanti a edifici e a persone. Già dalla notte la protezione civile, le forze dell'ordine e i tecnici hanno seguito l'evoluzione dell'evento». Sono stati eseguiti controlli su edifici pubblici, scuole e chiese, da cui non è emerso nulla di preoccupante.

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