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FIDENZA

Addio a Lella, donna dolce e combattiva

25 agosto 2018, 07:00

Addio a Lella, donna dolce e combattiva

E' morta la Lella: il tam tam ieri si è sparso subito in tutta la città. Se n' è andata a 63 anni Raffaella Sanella, vedova Rosi, una figura molto conosciuta e stimata in tutta la città. A portarsela via un male crudele, contro il quale ha lottato con tutte le sue forze, come un'autentica guerriera. Borghigiana del sasso, faceva parte della nota famiglia Sanella: il padre Bruno, era stato il partigiano «Brik». Lella aveva lavorato nella ditta di sartoria Val di Taro, poi un drammatico incidente le aveva portato via il marito in giovane età. Un lutto che aveva segnato profondamente il suo animo. Si era dedicata per anni con immenso e dedizione al padre, al quale era legatissima. Insieme erano stati fra i fondatori della locale sezione di Rifondazione comunista. La Lella era un'attivissima iscritta, che partecipava alla vita associativa della sezione. Partecipava alle feste di Rifondazione, dove era sempre in prima fila. Ma era anche iscritta alla locale sezione Anpi e il presidente Cristiano Squarza, ha ricordato il profondo affetto che nutriva per il suo adorato padre. E proprio per condividere gli ideali del suo partigiano «Brik» si era iscritta all'Anpi, di cui seguiva la vita associativa. Ma era anche una grande amante degli animali, che adorava e rispettava con infinito amore. Col suo gruppo di amici si ritrovava ogni giorno al bar «Incontro» di via Cavour. E proprio le amiche e gli amici dell'Incontro hanno ricordato commossi la Lella, una donna dolce e combattiva nello stesso tempo, che la vita ha messo a dura prova. «Ma lei, col suo carattere, nonostante le avversità, non si è mai arresa, Anzi infondeva coraggio a tutti. Arrivava in centro sulla sua bici, magari in compagnia della cagnolina dei suoi amici, la Tetè. Era una donna solare, che sapeva tessere amicizie. Anche durante il calvario non aveva mai perso il suo sorriso e la voglia di scherzare con gli amici. Abbiamo perso non solo un'amica, ma una donna che non perdeva occasione per donare una parola, un sorriso, una consiglio. Era un piacere stare in sua compagnia e le ore trascorse insieme, resteranno come una ventata di allegria nelle nostre giornate. Perché lei non voleva tristezza, ma gioiosa voglia di vivere. Ciao Lella». Ha lasciato i parenti e uno stuolo di amici. Il rosario sarà recitato questa sera alle 20,30 nella chiesa parrocchiale di San Paolo, nel quartiere Luce. I funerali saranno celebrati lunedì, alle 10, sempre nella parrocchiale di San Paolo, dove le spoglie di Lella arriveranno dall' ospedale di Vaio. s.l.

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