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SALUTE

Asili vietati per chi non è vaccinato

26 agosto 2018, 07:02

Asili vietati per chi non è vaccinato

PIERLUIGI DALLAPINA

Niente scappatoie: chi non sarà in regola con i vaccini non potrà entrare in classe. E' un avvertimento chiaro quello che Ines Seletti, assessore all'Educazione, rivolge ai genitori dei bambini che fra meno di due settimane frequenteranno gli asili nido e le scuole dell'infanzia, al termine di un'estate caratterizzata da una forte incertezza circa i comportamenti da tenere alla ripresa delle lezioni.

Il 3 settembre riapriranno nidi e materne e per quella data l'assessore invita i genitori dei bimbi non in regola con gli obblighi vaccinali stabiliti dalla legge Lorenzin a provvedere alla regolarizzazione, pena l'esclusione dalle classi. «Senza la dichiarazione dei genitori che attesti l'effettiva somministrazione al proprio figlio dei vaccini stabiliti per legge o la dichiarazione che dimostri la prenotazione dei vaccini necessari e non ancora somministrati, i bimbi non potranno accedere al servizio, anche se iscritti al nido o alla scuola dell'infanzia. Sia chiaro, l'iscrizione resterà comunque valida», specifica l'assessore Seletti, che segue quanto stabilito dalla circolare, diramata dalla Regione lo scorso 18 luglio.

Nella circolare, dal titolo «Ulteriori indicazioni operative relative all'obbligo vaccinale per l'anno scolastico 2018/2019», viene infatti ricordato come «sia possibile, per i minori che sono stati indicati come non in regola con gli obblighi vaccinali, la presentazione di una dichiarazione sostitutiva che attesti l'effettiva somministrazione delle vaccinazioni non risultanti in anagrafe vaccinale oppure la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite».

Il primo tipo di autocertificazione può essere prodotto, ad esempio, dai genitori di quei bambini che, provenendo da un'altra regione, potrebbero non avere una posizione aggiornata nell'anagrafe vaccinale dell'Emilia Romagna, dato che le somministrazioni sono avvenute in aziende sanitarie fuori dai confini emiliano romagnoli.

«Al momento stiamo contattando tutte le famiglie dei genitori dei bambini che, stando alle comunicazioni ricevute dall'Ausl, non sarebbero in regola con gli obblighi vaccinali. In pratica stiamo telefonando a tutti i genitori interessati dalle necessarie verifiche», specifica Seletti, intenzionata a non divulgare il dato dei presunti non in regola «fino a quando non sarà stata chiarita la posizione di tutte le famiglie, per non creare inutili allarmismi».

L'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, afferma di «apprezzare l'allineamento del Comune alle disposizioni della Regione».

Come viene ricordato dal sito dell'Ausl, la legge sulle vaccinazioni (legge 119/2017) estende da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie previste per l'iscrizione a scuola per la fascia d'ertà che va dagli 0 ai 16 anni. Le vaccinazioni obbligatorie sono: difterite, tetano, polio ed epatite B, a sono state aggiunte pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (quest’ultima è obbligatoria solo per i nati dall’1 gennaio 2017).

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