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VIABILITA'

Via Torelli, strisce pericolose

26 agosto 2018, 07:01

Via Torelli, strisce pericolose

GIAN LUCA ZURLINI

Sono ben 11 gli attraversamenti pedonali presenti nelle poche centinaia di metri di lunghezza di via Torelli.

Una strada, quest'ultima, che è stata teatro del tragico investimento che mercoledì sera, quando già era buio, è costato la vita al 53enne dipendente della Barilla Giovanni Tribuzio. L'uomo, che faceva parte dell'Atletica Barilla, è stato investito da un Suv guidato da un 78enne mentre stava utilizzando l'attraversamento ciclopedonale all'altezza di via Massari.

IL PERICOLO ARRIVA COL BUIO

L'incidente mortale ripropone il tema della sicurezza dei pedoni sulle strade cittadine. Il caso di via Torelli, però, è diverso rispetto ad altri punti. Qui l'insidia principale per chi attraversa la strada non è la velocità delle auto. La carreggiata ristretta e l'elevato traffico fanno sì che non si raggiungano grandi velocità. Il problema però è dato, soprattutto nei mesi da aprile a novembre, dalla quasi totale penombra in cui si trova la via nelle ore notturne.

QUEI LAMPIONI «COPERTI»

Basta percorrere via Torelli di sera e ci si rende conto che, dalla rotatoria di via Montebello fino all'incrocio con via Puccini sembra di trovarsi in un lungo tunnel senza illuminazione. Il motivo di questa scarsa illuminazione è nei filari di imponenti tigli che si trovano ai due lati della strada e che, con le loro foglie, ricoprono quasi ovunque i lampioni stradali, evidentemente non adatti per le caratteristiche della strada, e di conseguenza l'illuminazione è poca.

I PUNTI CRITICI

Il problema, va detto, non riguarda il tratto che da poco prima di via Puccini arriva fino alla rotatoria del Petitot perché qui ci sono illuminazioni aggiuntive e piante più potate grazie alle necessità di sicurezza per il controllo degli accessi al Tardini. Ma ci sono almeno quattro «zebre» che di sera sono avvolte nell'oscurità: una si trova davanti alla filiale della Bper nel primo tratto della strada, mentre le altre tre sono tutte nel tratto dove via Torelli è affiancata dai campetti. In particolare, l'attraversamento risultato fatale al podista è ciclopedonale e segnalato sull'asfalto anche con vernice rossa e leggermente sopraelevato, ma non ha un'illuminazione “dedicata” ed è così poco visibile per le auto nelle ore serali.

LE SOLUZIONI POSSIBILI

La soluzione migliore sarebbe un rifacimento dell'illuminazione tenendo conto della «variabile tigli», come è avvenuto di recente in via Spezia. Nell'attesa si potrebbero potare parzialmente le piante in corrispondenza dei lampioni e segnalare con luci lampeggianti, anche magari posizionate sull'asfalto come accade in altri punti della città le strisce. Un intervento è comunque urgente, vista l'importanza e l'intensità del traffico di auto, bici e pedoni su via Torelli.

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