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INFRASTRUTTURE

Autocisa, nel 2019 lavori su cinque viadotti

27 agosto 2018, 07:01

Autocisa, nel 2019 lavori su cinque viadotti

PIERLUIGI DALLAPINA

Sono 99 e in totale sono lunghi 19 chilometri per carreggiata. Nessuno ha i tiranti, come il «Morandi» di Genova. Ma quel che più importa non è tanto il loro numero complessivo, bensì il loro stato di «salute» che, stando a quanto assicurano da Salt, la società che gestisce i 101 chilometri dell'Autocisa, non desta preoccupazioni, anche grazie agli ingenti investimenti per ammodernare tutto il tratto. Ammodernamento che proseguirà anche nell'immediato futuro grazie alla riqualificazione di cinque viadotti.

Nello specifico, le opere di manutenzione interesseranno i viadotti Mostarolo, Partigiano I e Partigiano II, La Costa e Rio Madoni, cioè quelle infrastrutture che non erano state oggetti di interventi precedenti.

«Al momento i progetti di miglioramento sono in fase di approvazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti», fanno sapere dall'Ufficio stampa della Società autostrada ligure toscana, prima di precisare che l'avvio dei lavori potrebbe – qui il condizionale è d'obbligo – avvenire nel 2019. I progetti sono stati elaborati dalla concessionaria del tronco autostradale e, una volta ottenuta l'approvazione da parte del ministero, Salt potrà pubblicare il bando di gara per l'affidamento dei lavori.

Tornando all'autostrada che arriva a La Spezia, dopo il crollo del viadotto Morandi si è diffuso in tutto il Paese, in modo più o meno irrazionale, una sorta di diffidenza, se non di apprensione, ogni volta che si transita sopra un ponte o un viadotto. E dato che siamo in estate, e molti parmigiani percorrono la A15 per raggiungere il mare, sono tanti quelli che, dopo aver visto le drammatiche immagini del crollo del ponte genovese, si sono chiesti: i viadotti dell'Autocisa sono sicuri?

La risposta è sì, stando alle verifiche condotte da Salt (società del gruppo Sias, a sua volta detenuta dal Gruppo Gavio), la società che dal primo novembre 2017 ha assorbito l'Autocamionale della Cisa.

«Ogni tre mesi dei tecnici specializzati effettuano ispezioni sullo stato dei viadotti e le verifiche condotte fino ad ora non hanno rilevato particolari criticità», assicurano dalla società.

Stando ai dati forniti, a partire dal 2012 sono stati stanziati 400 milioni di euro per rendere il tracciato più lineare e migliorare i viadotti esistenti, mentre nel 2017 i soldi spesi per le manutenzioni ammontano a 20 milioni di euro.

Nel resto del Paese però la situazione è meno rosea: secondo i dati del Cnr, sarebbero circa 10 mila le opere infrastrutturali che hanno più di 50 anni e, di queste, circa 300 sarebbero a rischio, mentre l'ultima relazione ministeriale sullo stato delle autostrade registra nel 2016, ultimo anno disponibile, 6.156 casi di «non conformità» su un totale di 1.101 ispezioni.

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