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Salsomaggiore

Nani da giardino «in fuga»

27 agosto 2018, 07:00

Nani da giardino «in fuga»

«Andiam, andiam, andiamo a lavorar». C'è chi sarebbe pronto a giurare di aver sentito questo ritornello della canzone che ha reso famoso il cartone animato della Disney «Biancaneve e i sette nani» nella notte tra sabato e ieri per le strade della città termale e forse un fondo di verità c'è, perché chi si è trovato a transitare nella mattinata di ieri in via D'Acquisto ha notato la curiosa presenza, su tre rotatorie collocate nella zona dei supermercati, di altrettanti nani da giardino. «Chissà forse hanno voluto evadere, per vedere l'effetto che fa, da qualche giardino, stanchi per essere rimasti tanti anni in uno spazio ristretto, chiuso da cancelli» devono aver pensato gli automobilisti in transito. Un'altra corrente di pensiero ha invece attributo la fuga ad un aiuto dall'esterno: quello del «Fronte di Liberazione nani da giardino», un movimento di ispirazione goliardica. Secondo gli aderenti, i nani, completamente indifesi, sono preda di persone malvagie che li imprigionano nei loro giardini: essendo creature nate nei boschi, soffrono per dover vivere intrappolati in spazi così ristretti, costretti per di più a sorridere. Lo scopo del movimento, nato in Francia negli anni Novanta e che successivamente si è espanso in tutta Europa, Italia compresa, è quello di liberare i nani riportandoli nel loro habitat naturale. La tradizione vuole che i nani ricambino la ritrovata gioia portando fortuna al loro liberatore e nella giornata di ieri il tam tam della «fuga dei nani da giardino» si è diffusa sui social network alimentando commenti ironici: «Sono scappati avvisate Biancaneve», «I nani ci sono, Biancaneve li sta aspettando a casa, vuoi vedere che ora vedo passare il principe azzurro?», «Magari aspettano un passaggio», mentre qualcuno ne ha notato il ghigno sorridente. Scherzi a parte, purtroppo la realtà, come alle volte succede, è ben diversa e supera di gran lunga la fantasia: qualcuno, non sapendo come spendere il proprio tempo notturno, si è preso la briga di trasportarli da via Porro, dove si trovavano all'interno degli spazi esterni dell'oratorio Sant'Anna, fino in via D'Acquisto, che è in pratica dall'altra parte della città, abbandonandoli sulle rotatorie. Non è la prima volta che viene compiuto un simile gesto: nel mese di novembre dello scorso anno, qualche altro buontempone, nottetempo, aveva prelevato, sempre dall'oratorio Sant'Anna, un altro nano che aveva depositato, guarda caso, proprio in una delle rotatorie di via D'Acquisto. Gesti che ancora una volta evidenziano la problematica degli atti vandalici notturni, l'ultimo dei quali è stato messo a segno qualche notte fa all'interno del parco dell'ex istituto Tommasini dove un tavolino di cemento è stato sbattuto a terra e danneggiato.

M.L.

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