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Salute

Scuola e vaccini, linea dura della Regione

30 agosto 2018, 07:03

Scuola e vaccini, linea dura della Regione

L'inizio dell'anno scolastico è ormai alle porte e, in un periodo in cui gli orientamenti in tema di obbligo vaccinale non sono sempre chiari a livello nazionale, la Regione interviene per mettere alcuni punti fermi. A partire dal fatto che i controlli sulle autodichiarazioni ci saranno, che chi dichiara il falso sarà denunciato e che, qualunque decisione venga presa prossimamente in Parlamento, in Emilia Romagna continuerà ad essere applicata la legge regionale che prevede l'obbligo vaccinale per l'iscrizione ai nidi (che sono appunto di competenza della Regione), ovvero per la fascia 0-3 anni.

La giunta emiliano romagnola ha appena approvato un documento contenente le indicazioni operative in tema di vaccinazioni per l'anno scolastico 2018-2019. Un testo in cui l'ente bolognese rimarca la propria diversità di vedute rispetto al governo nazionale. A spiegare come stanno le cose è l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi: «Sul tema vaccini – ricorda – la nostra posizione è sempre stata molto chiara, da sempre: tutelare la salute pubblica e in particolare quella dei bambini. Per questo, prima Regione in Italia, abbiamo introdotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi approvando una legge ormai due anni fa, e i dati ci danno ragione». E chiarisce: «Nel decreto Milleproroghe approvato al Senato è previsto il rinvio di un anno dell’obbligo di vaccinazione, misura che ci vede ovviamente contrari. Ma se venisse confermato con il via libera della Camera allo stesso testo, il quadro cambierebbe. In quel caso, in Emilia Romagna varrebbe comunque la legge regionale e ai nidi potranno avere accesso solo i bambini vaccinati. Non possiamo infatti permetterci di vanificare gli straordinari risultati raggiunti dopo aver approvato una legge che garantisce la salute dei più piccoli, soprattutto di quelli più indifesi».

Linea dura poi in materia di controlli contro chi dichiara il falso. Il documento della giunta regionale chiarisce infatti che la Regione è a disposizione per i controlli sulle autodichiarazioni: «In Emilia Romagna – spiega Venturi – abbiamo un'anagrafe vaccinale assolutamente aggiornata e, nei casi ritenuti dubbi, dirigenti scolastici o altre autorità possono chiederci di effettuare le verifiche. È chiaro che nel caso in cui si presentassero casi di autodichiarazioni false, la denuncia diventerà un atto dovuto».

La Regione spiega poi quali sono le modalità per essere ammessi ad asili nido e scuole per l'infanzia. Non vi sono problemi per chi presenta il certificato di avvenuta vaccinazione o la prenotazione della vaccinazione. Se la prenotazione è stata fatta prima dell’inizio della frequenza, anche in questo caso nessun problema, a condizione che venga consegnato l’attestato di avvenuta vaccinazione una volta fatta e sempre prima che il bambino cominci a frequentare. Lo stesso avviene per coloro che hanno la prenotazione per una data successiva a quella di inizio della scuola, purché poi alla scuola venga consegnata la certificazione. Nei casi in cui la frequenza venga sospesa (ad esempio perché alla data di inizio della scuola non si è nemmeno prenotata la vaccinazione), i bambini possono comunque mantenere l’iscrizione ed essere ammessi una volta vaccinati.

r.c.

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