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La partita dell'anno

Contro la Juve il Parma cade in piedi

Applausi ai Crociati, Gervinho incanta

02 settembre 2018, 07:02

Contro la Juve il Parma cade in piedi

Sandro Piovani

Il miglior Parma di questo inizio di stagione esce sconfitto dal Tardini per 2-1 da una Juventus cinica e pragmatica. E gli applausi finali dei sostenitori crociati valgono quasi come il punto che il Parma meritava. Soprattutto dopo un primo tempo bello, intenso, spettacolare e giocato a viso aperto da una parte e dall’altra. Una sconfitta che porta comunque alcune certezze: la classe di Gervinho e la disponibilità, la forza e lo spirito di sacrificio di Inglese potranno aiutare il Parma a salvarsi. E ora ben venga la sosta: servirà a ricaricare le pile e a smaltire le tossine (fisiche e psicologiche) di questo inizio stagione. Che è ancora lunga. molto lunga. E difficile.

PROLOGO

Il pullman della Juventus arriva in ritardo al Tardini, accolto da centinaia di supporter all’ingresso monumentale dello stadio. Così, accompagnato dal rock a tutto volume, anche il riscaldamento dei bianconeri parte qualche minuto dopo quello dei crociati. Cristiano Ronaldo c’è: ovazione del popolo bianconero. E c’è il Parma con Gervinho al debutto dal primo minuto: canta la Nord, bella come non mai. Tra i crociati non c’è invece (nemmeno in panchina) Grassi: test negativo in mattinata. Meglio non pensarci, anzi «nelle difficoltà...». Nella Juve, in campo dal primo minuto ci sono Cuadrado e Bernardeschi, per D’Aversa praticamente scelte obbligate. Curve contro. Si può partire. Ultima annotazione: Cristiano Ronaldo non solo non ha segnato il suo primo gol, ma non ha certo impressionato. Ci hanno però pensato i suoi compagni.

PRIMO TEMPO

Due minuti e la Juventus è in vantaggio: cross dalla destra di Cuadrado, Mandzukic schiaccia di testa sulla schiena di Iacoponi, la palla resta lì e l’attaccante croato è il più lesto di tutti a spingerla in rete. La Juventus attacca, il Parma si difende come può. E contrattacca in velocità. Minuto 9: Gervinho apre in due la difesa della Juve e assiste a centro area Di Gaudio. Cuadrado recupera ed evita un gol fatto. Due minuti dopo è Matuidi a tirare dal limite: Sepe respinge. Quante emozioni, del resto è Parma-Juventus. Punizione di Stulac: traversa piena. Il Parma gioca a calcio. Punizione di Mandzukic e altra bella parata di Sepe. E siamo solo a metà del primo tempo. Minuto 26: corner Juve, testa di CR7, Bonucci non ci arriva e palla fuori di un nulla. Tre minuti dopo ci prova ancora Stulac dai venticinque metri: Szczesny si oppone come può. Parma e Juventus onorano la gara: un’azione per uno. E arriva meritato il pari del Parma: bella azione manovrata, cross dalla sinistra di Gobbi, Inglese la devia di testa e Gervinho sottomisura la butta dentro. Che roba. Da non crederci, ma l’1-1 ci sta tutto. E siamo al 33’. Minuto 42’: primo tiro nello specchio della porta di Cristiano Ronaldo, Sepe para facile. 44’: incertezza di Gobbi, Bernardeschi ci mette il piede e tira con Sepe ancora bravo a parare. Pericolo scampato. E in pieno recupero Gervinho inventa per Rigoni: gran botta che Szczesny respinge. E’ l’ultimo acuto di un gran bel primo tempo. E gli applausi del Tardini accompagnano le due squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

Stessi ventidue in campo alla ripresa del gioco. Con la Juvetus stabilmente nella metà campo crociata nei primi minuti. E Sepe, al 3’, esce bene ad anticpare Cristiano Ronaldo. Tocca poi a Matuidi alzare sopra la traversa (6’). Passano tre minuti e il Pallone d'oro batte a colpo sicuro: la palla esce di poco. Fuori Bernardeschi, dentro Douglas Costa. La Juventus è più tonica, non lascia spazio al Parma. Una supremazia che Matuidi mette a referto al 13’: azione sulla sinistra, palla per il bianconero che in diagonale, potente e preciso, infila Sepe. D’Aversa cambia: fuori Rigoni, dentro Deiola (al debutto); fuori Gervinho, dentro Da Cruz, Il Tardini mugugna ma si sapeva che Gervinho poteva giocare un tempo, al massimo un’ora. Il copione non cambia: pur a ritmo più lento, la Juventus resta padrona del campo. E i minuti passano. La Juventus senza strafare si fa ancora pericolosa con Douglas Costa: tiro a giro dal limite e palla sul palo (27’). Di Gaudio lo imita al 31’: palla fuori. Esce Khedira, dentro Dybala. E fuori Di Gaudio per Ceravolo. La Juventus pensa a gestire il vantaggio minimo, senza correre rischi. E si chiude sul 2-1 per i bianconeri. Meritato? Mah...

LE PAGELLE

SEPE 7 - Certo, con i piedi può migliorare, ma in tutto il resto è stato impeccabile. Uscite aree, uscite a terra, attento e reattivo. Nella ripresa toglie una palla gol a Ronaldo con un guizzo felino.

IACOPONI 6 - Alterna ottime cose ad altre, tipo lo sfortunato contra-
sto su Mandzukic, meno buone. Nei primi venti minuti pare un po’ in bambola, ma poi rispetto a Bologna si permette anche di fluidificare di
più.

BRUNO ALVES 6 - Mentre i compagni intorno a lui vanno a mille per tamponare e ripartire, il capitano è più flemmatico, distribuisce le energie, ma là in mezzo non trema quasi mai.

GAGLIOLO 6 - Quando la contesa è sul piano fisico, si trova a suo agio: le dà, le prende, e riesce a chiudere molti spazi.

GOBBI 6,5 - Decisamente rinfrancato rispetto alle prime due partite nonostante avesse di fronte elementi del calibro di Bernardeschi e Cuadrado. Il cross che ha ispirato l’1-1 è stato pennellato con maestria.

RIGONI 6 - Esperto, bravo a inserirsi, ha peccato solo di lucidità nell’ultimo tocco, ma si è fatto sentire con tenacia anche in mezzo. Peccato per quel pizzico di ritardo nel frenare Matuidi.

DEIOLA 6 - Si sbatte per tenere uniti i reparti.

STULAC 6,5 - Anche lui è cresciuto rispetto alle prime uscite, ha guidato la manovra con piglio franco e i tocchi necessari, poi è stato sfortunato quando ha centrato la traversa con una delle sue ormai proverbiali «maledette» su punizione.

BARILLA' 6,5 - Qualcuno doveva pur fare legna e lui s’è rimboccato le maniche come un boscaiolo. Là in mezzo il confronto era spaventosamente impari sulla carta ma con grinta e corsa il gap è stato quasi colmato. Nella ripresa, nell'apnea generale resta tra i più lucidi e dinamici.

GERVINHO 7 - Gol da opportunista ma prima alcune azioni travolgenti fatte di classe e velocità. Gli va ascritto ad esempio anche l’assist per Rigoni che poteva mandare il Parma in vantaggio al riposo. Per essere in condizioni fisiche approssimative ha fatto i miracoli. Poi però si può risparmiare atteggiamenti poco costruttivi quando il tecnico lo sostituisce.

DA CRUZ 5 - Un disastro, tanto più completo perché è entrato al posto di uno sfavillante Gervinho. Ogni palla un regalo agli avversari.

INGLESE 7 - Decisivo sul gol a togliere, con una spizzata di testa, la palla dalle mani del portiere, è stato grande anche in tante altre situazioni più lontano dalla porta nel contrastare e difendere la palla. Davvero battagliero contro una difesa di livello mondiale. Ce lo godremo quest’anno.

DI GAUDIO 6,5 - Come nelle prime due uscite, gioca mezz’ora a mille all’ora rivelandosi una spina nel fianco per gli avversari poi comincia a rifiatare, però lo fa in modo intelligente.

CERAVOLO 6 - E' destinato a scampoli di battaglia con poca gloria.

ALL. D’AVERSA 6,5 - Ha presentato un Parma molto buono sul piano della combattività, organizzazione difensiva e tenacia. Era difficile chiedere di più nelle attuali condizioni fisiche della squadra che sembra non reggere i ritmi della serie A per più di un’ora. La pausa speriamo faccia crescere il generale tasso atletico. Ieri sera, anche se la Juve a tratti, nella ripresa, ha dato l’impressione di giocare a gatto e topo, il suo Parma ha fatto un’ottima figura, mettendo alle corde i bianconeri in varie occasioni. Immaginiamo che il cambio di Gervinho scatenerà polemiche ma se si tratta di preservare uno che non ha fatto preparazione, ci sta. Il problema è stato il suo sostituto...

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