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E' morto il genetista Luca Cavalli Sforza. Insegnò a Parma

02 settembre 2018, 07:00

E' morto il genetista Luca Cavalli Sforza. Insegnò a Parma

E' stato un genetista di fama mondiale che con i suoi studi dimostrò come il concetto di razza sia biologicamente infondato, raggiungendo così una verità scientifica utile a smascherare molti falsi miti che hanno funestato la storia del Novecento.

Nato a Genova nel '22, Luigi Luca Cavalli Sforza è morto a 96 anni a Belluno, dove viveva, al termine di un'esistenza dedicata alla ricerca scientifica. La sua intensa attività accademica lo portò anche all'Università di Parma, dove insegnò genetica dal 1951 al 1962.

Al termine di una lunga carriera che lo ha visto insegnare anche all'Università di Pavia e di Stanford, in California, Cavalli Sforza tornò a Parma per ricevere, nel 2006, la laurea honoris causa in Ecologia, durante una cerimonia organizzata nell'aula magna della sede centrale dell'ateneo.

In quell'occasione Cavalli Sforza ricordò che la cattedra ottenuta a Parma «si rivelò un'esperienza assai importante in quanto le scelte dei miei campi di ricerca successivi furono indirizzate da conoscenze ricevute da due dei miei studenti: Antonio Moroni e Danilo Mainardi, diventati poi professori in Ecologia e Zoologia».

Con don Moroni, il genetista Cavalli Sforza scoprì l'esistenza, negli archivi vescovili, di materiale potenzialmente interessante per la genetica. «E' così che iniziai nuove ricerche di genetica umana, prima utilizzando le dispense necessarie per celebrare un matrimonio tra sposi consanguinei, poi i libri parrocchiali dei battesimi, matrimoni e morti delle parrocchie della Val Parma», raccontò in occasione del conferimento della laurea honoris causa.

Il legame con Parma non fu limitato alla cerimonia nella sede centrale dell'ateneo, in quanto Cavalli Sforza si concesse al pubblico dei non addetti ai lavori nel corso di diverse conferenze divulgative, tra cui quella che ebbe luogo nel 2010 all'interno di «ParmaScienza», la manifestazione che venne organizzata al centro congressi di via Toscana dall'associazione «Parma Casa della Scienza» in collaborazione con il Comune, l'Università e il Cnr.

Tra i suoi libri di maggiore successo vanno ricordati: «Perché la scienza? L'avventura di un ricercatore» (Mondadori, 2005), «L'evoluzione della cultura», (Codice, 2004), «La scienza della felicità» (Mondadori, 1999), «Razza o pregiudizio?» (Einaudi, 1996), «Geni, Popoli e Lingue» (Adelphi, 1996) e «La storia della diversità umana» (Mondadori, 1993).

r.c.

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