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Fidenza

Errenuoto: «Siamo discriminati»

04 settembre 2018, 07:00

Errenuoto: «Siamo discriminati»

I genitori dei ragazzi che frequentano i corsi di nuoto della società Errenuoto di Fidenza, nella piscina coperta di via Togliatti, sono sul piede di guerra, segnalando a loro detta, «scorrettezze e discriminazioni nei riguardi dei loro figli» da parte della società che gestisce gli impianti.

«Noi genitori degli atleti di Errenuoto-Fidenza siamo ormai esasperati e considerato che la nuova stagione agonistica di nuoto è alle porte non vogliamo che i nostri bambini e ragazzi continuino a subire scorrettezze e discriminazioni. Purtroppo i nostri problemi nascono più di un anno fa quando, programmando la stagione 2017/18, è radicalmente diminuito lo spazio acqua per poter far nuotare i nostri figli. Qui a Fidenza convivono due realtà natatorie, ma il grosso svantaggio per noi, è che una di queste, è coordinata da chi gestisce l'impianto comunale. L'enorme discriminazione subita l'anno scorso ha costretto i nostri 54 atleti a nuotare in spazi acqua pari alla metà di quelli dei circa 30 atleti dell'altra società. Abbiamo assistito più volte a casi in cui c'erano tre corsie occupate da cinque atleti in totale, e nell'altra 10-12 bambini in un'unica corsia e questo atteggiamento ha penalizzato anche il nuoto Master ed il nuoto sincronizzato. Nella Carta dei Servizi So.Gi.S. poi si parla proprio di equità sportiva. Attraverso un costante pressing e dopo numerosi disagi, mal di pancia e tensioni, a primavera 2018 abbiamo ottenuto piccoli aggiustamenti e qualche corsia in più ci è stata concessa (senza comunque arrivare all'equità desiderata). Nemmeno il tempo di rilassarci, che nelle settimane successive alla concessione delle corsie aggiuntive, veniamo informati dalla società che le sono state inoltrate comunicazioni di “penalità irrogate per mancato rispetto dei termini contrattuali di utilizzo spazi sportivi”. In sostanza multe. In questi giorni ritorniamo a ricevere ulteriori brutte notizie: secondo quanto messo a disposizione ai nostri figli nella piscina coperta di Fidenza per la prossima stagione 2018/2019, Errenuoto non avrà nessuna corsia disponibile nella fascia oraria 16-20. I nostri bambini che frequentano la scuola al pomeriggio, quindi, non potranno nuotare a Fidenza. Qualcosa sicuramente non va. Sbagliamo o questo impianto sportivo è comunale?».

Replica ai genitori di Errenuoto, a nome della società So.g.i.s., il presidente Vincenzo Pincolini. «Innanzitutto rammarica come le cose contestate, non siano state avanzate dalla società Errenuoto Fidenza nelle opportune sedi, come sarebbe logico ed opportuno, essendo la società sportiva la prima a doversi fare avanti per tutelare i propri tesserati da presunte difformità e con la quale spesso ci siamo incontrati per sopperire alle problematiche che potevano sorgere durante il corso dell'anno sportivo. So.g.i.s. srl comprende la situazione di malumore e disagio dei genitori degli atleti iscritti presso Errenuoto Fidenza, ma le loro affermazioni non offrono una descrizione compiutamente fedele. In primo luogo, la distribuzione degli spazi-corsia non deve bastare soltanto alle esigenze dei settori agonistici di Errenuoto Fidenza e San Donnino Sport tra cui anche il nuoto sincronizzato e nuoto Master, ma si deve tenere in considerazione anche tutte le altre attività sportive svolte in vasca. Non si tratta di una questione che riguarda esclusivamente Errenuoto Fidenza, bensì tutti i praticanti le attività natatorie, tra i quali occorre ripartire lo spazio limitato composto da 7 corsie in tutto. Rammarica che i genitori degli atleti di Errenuoto Fidenza possano aver pensato ad un'intenzione discriminatoria nei loro confronti. Niente di più lontano dal vero e, a dimostrazione di ciò, si ricorda che Errenuoto Fidenza gode di una tariffa dedicata per l'uso degli spazi sportivi concessi, come per tutte le società sportive locali che praticano la loro attività con bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni di età. Le sanzioni applicate, derivano dalla violazione del regolamento, che è uguale per tutte le società ed associazioni sportive. Puntualizziamo che la sanzione è stata applicata alla società e non ai ragazzi tesserati. Manifestiamo, come sempre, la più ampia disponibilità nel venire incontro alle esigenze dell'utenza nei limiti del possibile, nonché la completa ed invariata volontà di trovare al più presto una soluzione valida in un clima amichevole e collaborativo».

r.c.

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