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Medicina

«Il test di ammissione? Sempre più difficile»

05 settembre 2018, 08:00

«Il test di ammissione? Sempre più difficile»

Nicolò Bertolini

Al via ieri, tra le aule delle facoltà di Farmacia e Ingegneria del Campus universitario, una grande sfida che ha visto in campo, o meglio sui banchi, ben 756 candidati per soli 245 posti. Stiamo parlando della prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria.

Tanti gli aspiranti medici presenti al Campus fin dalle prime ore della mattina, alcuni spaventati, altri con un cipiglio decisamente più sicuro. E all'uscita, mentre riponevano i documenti negli zainetti, qualcuno ha raccontato com'è andata. Wiem Mathlouthi studentessa di chimica e tecnologie farmaceutiche, racconta il suo test. «Sicuramente è stato più difficile dell'anno scorso – osserva –, soprattutto la chimica. Io nella mia facoltà ho sempre raggiunto ottimi risultati in quella materia, ma stavolta mi sono trovata in difficoltà nonostante una lunga preparazione». Lo conferma anche Salvatore Ruffino: «La logica non era infattibile, ma biologia e chimica decisamente più toste. Mi hanno colpito certe domande di anatomia, soprattutto sull'apparato locomotore che non avevo avuto modo di vedere nella mia preparazione». Gli studenti però concordano tutti su una cosa: «Per la logica serviva molto tempo».

Dello stesso avviso anche Madalina Gheghici, altra studentessa che ha affrontato questa prova a testa alta e che è stata molto supportata e incentivata dalle amiche: «Purtroppo per la chimica non ci potevi arrivare se non avevi solide basi conoscitive, mentre matematica e fisica erano più semplici, ma molti come me le hanno lasciate indietro sia per una questione di tempo, sia perché, a parità di punteggio, sono quelle che contano meno».

Sempre al Campus universitario, dove ieri molti giovani sembravano aver fretta di correre a casa per potersi finalmente rilassare dopo mesi di intenso studio, altri due studenti sembrano parlare in simbiosi dopo aver confessato di aver preparato questo test assieme per un periodo molto lungo. Sono Massimiliano Coscia e Ilaria Piccinini. «È stato il più difficile degli ultimi anni, non lo mettiamo in dubbio – spiega Ilaria –. La nostra preparazione si è basata su tante simulazioni delle case editrici più diverse e abbiamo pian piano imparato che il trucco per un punteggio alto non è tirare a bocciare, ma anzi risparmiare sulle crocette dove non abbiamo la certezza di colpire e affondare. Siamo sicuri che quest'anno il punteggio di ingresso sarà più basso rispetto agli anni scorsi».

La giovane non nasconde l'agitazione, ripensando alle ore precedenti, ma si dichiara comunque soddisfatta della sua prova.

Anche Massimiliano ripensa al suo test e commenta: «Cultura generale era tosta, molto di più rispetto agli anni scorsi, vedremo i risultati il prossimo 2 ottobre».

E oggi nelle stesse aule sarà la volta degli aspiranti studenti di veterinaria, che in 366 sono iscritti al test per soli 50 posti disponibili, mentre il test di ammissione a Psicologia se lo giocheranno al polo didattico in via del Prato.

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