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SANITA'

Centro ustioni premiato in Regione

05 settembre 2018, 08:00

Centro ustioni premiato in Regione

Gian Luca Zurlini

Una cerimonia per ringraziare tutti i soccorritori che poco meno di un mese fa sono intervenuti in occasione del tragico tamponamento sulla tangenziale fra un'autocisterna carica di gpl e un Tir che ha provocato 2 morti e decine di feriti.

A Bologna, nella sede della Regione a poco meno di un mese da quel terribile lunedì, i presidenti della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, del consiglio regionale Simonetta Saliera, il prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, il sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Virginio Merola, hanno invitato vigili del fuoco, operatori del 118, carabinieri, polizia stradale e municipale, Questura, operatori e volontari di Protezione civile, Guardia di finanza e Arpae per ricordare quanto fatto e ringraziare tutti i soccorritori.

Era presente anche l'arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi. E fra chi è stato ringraziato era presente anche Parma con Edoardo Caleffi, direttore del reparto Grandi ustionati in cui sono stati ricoverati e curati 3 dei 4 feriti con gravi ustioni provocate dallo scoppio dell'autocisterna.

CALEFFI: «GRATIFICATI»

E proprio Caleffi, che assieme ad alcuni collaboratori del reparto si è recato a Bologna per ritirare il riconoscimento consegnato a tutti gli operatori che hanno partecipato ai soccorsi sottolinea «l'importanza che questo attestato ha non tanto e non solo per me, quanto per tutti i componenti dell'equipe, sia medici che infermieri, del reparto che dirigo e che lo scorso 6 agosto si sono trovati a fronteggiare quell'emergenza così importante».

«UN FERITO GIA' DIMESSO»

Caleffi sottolinea che «a Parma sono arrivati quel giorno 3 delle 4 persone ustionate. Di queste, una è già stata dimessa e le altre due lo saranno nel giro di breve tempo. Quel 6 agosto ci venne richiesta subito la disponibilità di 3 posti sugli 8 di cui disponiamo nel reparto grandi ustionati e abbiamo immediatamente risposto in modo positivo. Siamo attrezzati proprio per far fronte anche a queste emergenze e, essendo assieme a Cesena, reparto di riferimento per la nostra regione, ci siamo subito preparati e nel tardo pomeriggio i feriti sono entrati, dopo uh trasporto avvenuto in condizioni ottimali per garantire loro di essere curati nel miglior modo possibile».

REPARTO ALL'AVANGUARDIA

Nel reparto Grandi ustionati del Maggiore vengono ricoverati «in media fra i 160 e i 180 pazienti all'anno che vengono non solo dalla nostra regione, ma in alcuni casi anche dall'estero, quando viene chiesto aiuto all'Italia da altri stati. Siamo in rete con gli altri reparti italiani di questo tipo e abbiamo una linea dedicata sempre libera per poter gestire le emergenze eventuali in ogni momento». Una delle caratteristiche del Maggiore è che «oltre al reparto Grandi ustionati è presente anche quello di Chirurgia plastica, che ci consente di seguire i pazienti anche nella fase successiva all'urgenza che è quella del recupero estetico e funzionale della parti ustionate del corpo».

Negli anni, oltre al miglioramento costante delle cure («tanto che adesso l'obiettivo è quello di poter ridare una vita il più possibile normale agli ustionati gravi») sono cambiate le cause che provocano le ustioni gravi: «Sono aumentati molto i casi di ustioni domestiche, vale a dire maturate nell'ambito delle abitazioni, mentre anche grazie alle nuove normative, sono in calo quelle dovute a incidenti sul lavoro», spiega Caleffi. Che poi aggiunge: «Molto spesso la causa delle ustioni sono anche le abitazioni fatiscenti e prive di ogni sicurezza, ma anche la disattenzione in casa». Infine, sono purtroppo in aumento i bambini vittime di ustioni: «E in questo caso le cure sono diverse rispetto a quelle degli adulti, perché la pelle e il corpo di un bambino sono molto diverse».

Un lavoro quotidiano e difficile , dunque, quello del reparto diretto dal professor Caleffi che ieri a Bologna ha ottenuto un riconoscimento importante quanto gradito.

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