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FIDENZA

Addio a Arduini, un vulcano di idee e di genialità

06 settembre 2018, 07:01

Addio a Arduini, un vulcano di idee e di genialità

Se n'è andato Giovanni Arduini, decano degli imprenditori parmensi e fidentino d'adozione. Abitava infatti a Fidenza da quarant'anni. Aveva 75 anni e a portarlo via all'affetto dei suoi cari una malattia repentina.

Proveniva da una nota e stimata famiglia di origine bussetana. Arduini, entrato giovane alle dipendenze di un'azienda cremonese, la Ocrim, principale ditta italiana nel settore degli impianti di macinazione del grano, agli inizi della sua carriera fu subito responsabile di cantiere, in diversi Paesi del mondo, che aveva girato in lungo e in largo, come ha ricordato commossa la figlia Anna. Uomo brillante, lungimirante, dotato di elevata professionalità, grazie alle sue esperienze all'estero, aveva maturato una grande esperienza, che aveva poi sfruttato negli anni successivi.

Negli anni Settanta si era stabilito in America, con la moglie Isa, nel Kansas, dove aveva realizzato importanti impianti industriali. E in America erano nati i suoi due figli, Anna e Alberto. Quest'ultimo, purtroppo, a soli quindici anni, era stato strappato alla sua famiglia da una malattia crudele. Un lutto che aveva segnato profondamente l'animo di Giovanni e della sua adorata famiglia. Dopo l'esperienza in America era rientrato in Italia per prendere il timone dell'azienda di famiglia, come amministratore ed azionista, della Ibis di Busseto che, sotto la sua guida, diventò una delle principali aziende italiane nella produzione di insaccati. Chi non ricorda la dell'Ibis di Busseto accompagnata dall'indimenticato spot televisivo, del 1993, della mortadella «Cuor di paese». Un vero cuore al centro della fetta di mortadella fu per tanto tempo il claim della Ibis.

Alla fine degli anni Novanta la Ibis venne ceduta al più importante gruppo italiano del settore carni.

Giovanni Arduini, un vulcano di idee e genialità, si dedicò a partire dagli anni duemila al sostegno della crescita internazionale nel settore delle fibre di carbonio di un'azienda piacentina.

Era un uomo di grande cultura, intelligente, pieno di interessi, mai fermo un attimo. Come ha ricordato la figlia Anna, «un grande uomo, uno splendido padre, un marito esemplare, un nonno tenero e affettuoso, un imprenditore eccezionale», Era stato anche presidente del Rotary Club Salso e ambasciatore del Bailliage di Parma della Chaine des rotisseur. In tanti, appreso della scomparsa dell'imprenditore, hanno espresso alla famiglia messaggi di cordoglio e di stima, postando anche testimonianze sui social.

Ha lasciato la moglie Isa, la figlia Anna con Alberto e Angelo, le sorelle, i cognati, i nipoti e i parenti. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio alle 15,30 nella chiesa parrocchiale del Duomo, dove arriveranno le spoglie da Vaio. r.c.

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