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Caro scuola

La prima superiore? Costa quasi 1.200 euro

06 settembre 2018, 07:02

La prima superiore? Costa quasi 1.200 euro

Maria Teresa Angella

Settembre è appena iniziato e porta già con sé giorni di grande fremito, soprattutto per quelle migliaia di studenti che non hanno ancora terminato gli «infiniti» compiti delle vacanze e si stanno affannando per completare gli ultimi esercizi di algebra o scrivere il tema che avevano dimenticato. La campanella d'inizio per gli istituti scolastici dell'Emilia Romagna è fissata a lunedì 17 settembre e suonerà per l'ultima volta venerdì 7 giugno 2019, assicurando almeno 205 giorni sui banchi.

L'Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha stimato per l'anno scolastico 2018-2019 un aumento medio complessivo dei costi pari allo 0,8% rispetto al precedente per l'acquisto di materiali necessari alla scuola, come libri e articoli vari di cancelleria. La spesa per il corredo scolastico (come astuccio, diario e zaino) più i «ricambi» ammonterà complessivamente a circa 526 euro, cifra fissa dalle elementari fino alle superiori. La spesa media dei libri (più due dizionari) stimata per uno studente di prima media è di 457 euro, a cui va aggiunta la cifra per il corredo scolastico, arrivando così a un totale di 954 euro.

Per il primo anno delle superiori, invece, la spesa arriverebbe a toccare i 1.177 euro, considerando anche l'acquisto di ben quattro dizionari. A Parma uno studente di prima media ha un tetto di spesa che sfiora mediamente i 270-300 euro soltanto per i libri, mentre per le superiori si va dai 270 fino ai 340 euro per l'acquisto dei volumi.

«Molti libri in elenco al primo anno verranno però utilizzati anche negli anni successivi, così, ad esempio, la spesa per una seconda o una terza media non supera i 130 euro - precisa William Quattromini di Tuttolibri in via Bernini -. Da alcuni anni il tetto di spesa è rimasto invariato, oscillando dell'1-2%». Il via e vai dal magazzino degli usati è incessante, come conferma Quattromini: «L'usato va molto, è richiesto per il prezzo, ribassato solitamente della metà», però le edizioni dei libri cambiano spesso, motivo per cui da un anno all'altro si riescono a «recuperare» magari solo un libro o due.

«Quest'anno i libri delle superiori hanno avuto un aumento arrivando oltre i 300 euro», spiega Roberto Ferraroni di Futurino in via Monte Grappa mentre ci mostra il diario bianco «Be You», molto in voga alle medie. «Per i più piccoli vanno molto i marchi “Jurassic World” e “TokiDoki” - continua Roberto - Di solito gli astucci completi con i personaggi costano più degli altri, ma hanno all'interno materiale non di alta qualità». Chi invece non nota aumenti di prezzo dei libri da un lustro è Chiara Zananoni della Galleria del Libro in viale Fratti: «Non si può dire che i libri o il materiale scolastico siano cari. Il costo del materiale scolastico va ripartito nell'arco di tempo in cui si useranno questi testi, magari per tutto il triennio delle medie o delle superiori».

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