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Sono 326 gli aspiranti veterinari

06 settembre 2018, 07:00

Sono 326 gli aspiranti veterinari

Nicolò Bertolini

Anche la giornata di ieri è stata particolarmente impegnativa per molti studenti, che hanno sfidato con determinazione il numero chiuso e si sono battuti per un posto tra i banchi di Veterinaria.

Accorsi numerosi dalla città, dalla provincia e da tutto il nord Italia, 326 giovani si sono presentati al campus universitario (con una percentuale dell'89% rispetto ai 365 che si erano iscritti alla prova) per sostenere il test di ammissione. Cinquanta erano i posti disponibili. Escono, chi più soddisfatto chi meno, dalla facoltà di ingegneria dove si è svolto il compito e ne parlano. Gloria Delmonte, ventenne di Medesano, un viso stravolto dalla stanchezza ma molto soddisfatta, commenta: «Come molti ragazzi ho provato sia il test di Medicina di ieri sia quello di Veterinaria di oggi. Per me era la prima volta nonostante sia già iscritta alla facoltà di biologia dove mi trovo molto bene. Cultura generale è stata difficile e inaspettata in entrambi i test. Le altre materie invece erano più facili qui che a Medicina. Per questo test erano tantissime le cose da ripassare». Dello stesso avviso è anche Guido Pinotti, ventenne di Bergamo, venuto a Parma appositamente per sostenere i test di Medicina e Veterinaria che commenta così: «Confermo anche io: era più semplice oggi, soprattutto biologia. Ho tentato gli stessi test l'anno scorso a Milano ed era un clima diverso, si sentiva di più la competizione. Quest'anno ho fatto i test a Parma e spero di tornarci da studente. Erano mesi che mi preparavo e sono molto ottimista. Adesso finalmente mi prendo qualche giorno di meritato riposo». Assieme a lui tanti altri volti sembrano più rilassati dopo un test che però permette solamente a circa uno studente su dieci di entrare nella tanto ambita facoltà. «Ho lasciato in bianco matematica e fisica – spiega Susanna Merlo aspirante veterinaria di 21 anni – A parità di punteggio è quella che conta meno e fa perdere del tempo. Come ho visto questo test? Più difficile rispetto agli anni scorsi e simile a quello di Medicina. Nessuna sorpresa. Mi sono studiata anche le statistiche e i punteggi di entrata e quest'anno ognuno aveva qualche chance in più. Incrocio le dita in attesa dei risultati». Minore è stata invece l'adesione a Psicologia dell'intervento clinico e sociale a cui si sono presentati solamente 87 studenti a fronte dei 114 che avevano presentato domanda, per i 100 posti disponibili. E oggi sarà il turno degli aspiranti architetti che si presenteranno per sostenere il test ad ingegneria in 77 per 123 posti disponibili.

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