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SICUREZZA

Il «caso Pesci» riaccende i riflettori sull'emergenza spaccio

08 settembre 2018, 07:02

Il «caso Pesci» riaccende i riflettori sull'emergenza spaccio

Droga e violenza. Il caso del presunto stupro della 21enne spaventa chi, sul tema della sicurezza, ha le antenne allertate e si rende conto che lo spaccio sta diventando una vera e propria emergenza. Per cercare di controllare strade e quartieri a rischio (non solo sul fronte della droga, ma anche per quanto riguarda i furti, soprattutto in periferia) sono nati i gruppi di Controllo di vicinato. Sono poco meno di 3300, oltre 1500 solo a Parma, le persone che hanno aderito in massa al Controllo di vicinato. Ma oggi in città i referenti dei 21 gruppi, in collaborazione con la polizia municipale, hanno dato vita a un progetto sempre più strutturato e in sinergia con le istituzioni. In sostanza si tratta di una «super commissione», composta da otto persone, con compiti definiti, mirati ad esaminare ed elaborare i vari risvolti dell’attività di un cdv. Obiettivo: l’elaborazione di un progetto comune.

Gli ambiti d’intervento sono informare, formare e gestire i vari cdv attraverso una linea comune e modalità definite: dalle procedure ai regolamenti, dalla comunicazione alla modulistica. Un progetto work in progress, insomma, che entro i prossimi due mesi verrà presentato alle istituzioni per l’approvazione chiedendo, nel contempo, spazi per costruire la sede e degli infopoint per i cittadini. Il modello sicurezza «fai da te» è nato in città da Roncopascolo ed in provincia da Basilicanova.

Oggi lo scopo è quello di creare commissioni strutturate, ruoli precisi per un coordinamento che quando decollerà sarà il primo in Italia. Intanto, facciamo il punto sui gruppi nati – diversi fra il 2017 e il 2018 – e di quelli che già esistono, ma non sono stati formalizzati.

A detenere il primato è Parma: dove i gruppi dei Cdv sono 21 e contano nelle proprie schiere 1584 persone. La mappa del «fortino» cittadino si allarga tra Roncopascolo – dove ha preso il via il progetto pilota che ha fatto scuola – a strada Pontasso (laterale di via Martiri della Liberazione, alle spalle di via Volturno). E ancora largo Mercantini (costola di via Calatafimi), via Della Salute, Vigheffio (checonta su un gruppo tra strada Vigheffio e via Tronchi, oltre che su quello al centro della frazione), le cosiddette frazioni del Cittadella (tra Botteghino e Porporano) e Coloreto.

Tra le new entry di fine 2017 spiccano via Bevilacqua e via Felice da Mareto (Malandriano), strada Farnese e via Galluppi. Ma le «ronde virtuali» hanno preso il via anche nella zona Sud: a Carignano, Corcagnano, Alberi, Gaione - Antognano - San Ruffino, e Vigatto, oltre che a Marano, Eia e in via Gulli, via Tito Broz, Marano-Pilastrello e Vicofertile . In provincia poi spiccano Busseto e Roccabianca, dove 150 residenti sono pronti a far scattare il trillo di whatsapp ad ogni faccia losca o movimento sospetto che adocchiano oltre la finestra di casa.

Particolarmente agguerrita anche l’Unione pedemontana dove si contano cinque gruppi a Collecchio, uno a Sala Baganza, uno a Felino e uno a Traversetolo, per un totale di 286 persone. Viene poi il comune di Montechiarugolo, dove l’allarme corre tra Basilicanova, Basilicagoiano - un gruppo nato spontaneamente nel 2011 ma diventato formalmente Cdv solo negli ultimi anni - Monticelli, Tortiano e Lesignano: un gruppo cadauno e 433 componenti in totale.

Un gruppo da 60 persone e uno da 40 si sono aggiunti rispettivamente a Fontanellato e Fontevivo, mentre tre Cdv distinti hanno attecchito a Langhirano per un totale di 120 persone. Altri 30 residenti si danno da fare per il controllo di Tizzano, mentre fra Noceto e le frazioni vicine sono già 4 i Cdv attivi con 300 partecipanti coinvolti. Nove Cdv, per 150 membri, si contano invece a Salsomaggiore e altri 9 – con 142 persone coinvolte – sono nati tra Varano Melegari e le frazioni vicine. Ma la lista non è finita qua: a breve infatti anche Medesano avrà il suo Cdv e così pure l’Unione Bassa Est (Sorbolo, Mezzani, Colorno e Torrile) sta per ufficializzare i propri gruppi.

r.c.

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