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Lutto

La vita da romanzo di Morris Mantegari

11 settembre 2018, 08:01

La vita da romanzo di Morris Mantegari

LORENZO SARTORIO

La sua vita è stata un romanzo. E non uno qualsiasi, ma uno dei quei romanzi avventurosi che possono ispirare anche un film o una fiction televisiva. Nei giorni scorsi è deceduto Morris Mantegari, figura molto nota non solo in Italia ma nel mondo, per essere stato un grande appassionato di baseball e golf.

Classe 1928, nativo del New Jersey (il padre era originario di Tornolo, mentre la mamma apparteneva alla nobile famiglia dei Lusardi di Bedonia, esattamente di Montarsiccio), due anni dopo la nascita giunse con la famiglia a Parma, in quanto i genitori abbandonarono gli Usa a causa della grande crisi del 1929. Il tempo di superare quel periodo di difficoltà, e i Mantegari fecero ritorno negli Usa, dove Morris frequentò diverse scuole. Maggiorenne, si arruolò nella 10° Airborne aviotrasportata lanciandosi parecchie volte con il paracadute durante la guerra in Corea. Terminata la guerra, trovò lavoro come insegnante di ballo, anche se la grande passione che coltivò tutta la vita fu il golf, tanto da divenire vicedirettore del Suburban Golf Country Club a Union nel New Jersey.

In qualità di executive dell'azienda americana National Filter Corporation fu inviato nella sede di Caracas, dove trattò anche con aziende parmigiane come la Simonazzi e la Manzini. A causa delle precarie condizioni di salute dei genitori e spinto anche dalla nostalgia, Mantegari, fece ritorno a Parma, dove aprì il Bar Morris in viale Toscanini avviando pure una delle prime palestre di judo in viale Basetti.

Ma non trascurò l'altra grande passione della sua vita, il baseball, fondando la squadra «Bianco Lorenz Morris» che, negli anni sessanta, ebbe sede nel suo locale divenuto un vero e proprio ritrovo degli appassionati parmigiani di questo sport. Ricoprì pure l'incarico di presidente regionale della Federazione nazionale baseball, ricevendo diversi premi compreso il tradizionale «Premio Massera una vita per il batti e corri».

Mettendo a frutto la propria esperienza maturata oltre oceano, Mantegari iniziò un'attività di import-export nel settore moda con showroom a Los Angeles. Per poi diventare assicuratore per conto di un'importante compagnia che lo vide agente a Parma, quindi in Lombardia e infine a Madrid. La parentesi spagnola lo portò a esercitare l'attività di agente immobiliare a Marbella, nel cuore della Costa del Sol, gotha del golf vacanziero internazionale. Qui Morris realizzò il suo grande sogno, avendo come amici di green vip come Sean Connery e Alain Prost. Componente del comitato organizzatore della Coppa del mondo di golf, sempre nell'ambito di questo settore sportivo, realizzò video didattici oltre a ricoprire il ruolo di arbitro federale.

Da alcuni anni era ritornato nella sua amata Parma. Un innamorato della vita. Un uomo dinamico, coraggioso che, come buona parte dei valtaresi, aveva l'avventura nel sangue. I suoi gioielli? «Due figli fantastici Joe e Steven» non si stancava di ripetere. E la sua filosofia di vita? «Vivere - amava sottolineare - l'avventura del quotidiano senza sapere come sarà, ma sempre con entusiasmo e passione nella convinzione che il domani sarà sempre migliore, il più curioso, il più bello». Morris, un vulcano di idee e di iniziative. Una vita come una fiamma.

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