Sei in Archivio bozze

MASSESE

Papà-vigile per proteggere la figlia. La Tep risponde: " Ripristinate le fermate di strada Pilastro"

12 settembre 2018, 08:00

Papà-vigile per proteggere la figlia. La Tep risponde:

ENRICO GOTTI

Ogni giorno di scuola Andrea Uras deve inventarsi il ruolo di vigile, per far attraversare in sicurezza la strada a sua figlia. Più volte gli è successo di fermare le auto. Questo avviene a Cascinapiano, alle porte di Langhirano, in un punto pericoloso, dove nonostante le strisce pedonali, ci sono automobilisti che sfrecciano e a volte sorpassano gli altri veicoli fermi per far attraversare i pedoni, una fermata prima di quella dove è stato investito il 17enne Filippo Ricotti, prima che prendesse l’autobus per arrivare a scuola.

Alle 13, Uras, 47 anni, esce dallo stabilimento dove fa il custode e dove vive con la sua famiglia, in coincidenza con l’arrivo dell’autobus sul rettilineo di Cascinapiano. Sua figlia scende dal bus, lui controlla le auto, a volte va al centro della strada, per fermarle e farla passare. E lo stesso ricomincerà a fare ora, che inizia il nuovo anno scolastico.«La situazione è sempre la stessa – dice Andrea Uras – l’unico cambiamento che c’è stato è che è cresciuta l’erba, e questo rende ancora più difficile l’attraversamento e la visibilità di chi deve attraversare. Vanno come dei matti, io ho rischiato già, anche in auto, quando devo rientrare a casa e svolto. Io metto la freccia e c’è chi mi sorpassa. Una volta sul rettilineo di Cascinapiano ho visto un automobilista sorpassato da due auto, tutte e tre una di fianco all’altra. è un lavoro da matti, è sempre peggio».Andrea ha tre figli, due dei quali vanno a scuola (la figlia alle medie e il figlio alle superiori) e devono attraversare la strada massese per tornare a casa. «Mio figlio più grande va a Langhirano, l’anno scorso andava a Parma, era amico di Filippo Ricotti. D’inverno lo portavo io fino alla stazione degli autobus per andare poi a scuola a Parma. Quest’anno ha cambiato scuola, per comodità, e va a Langhirano. Ma i problemi sulla strada ci sono sempre».«E il problema non è solo dei miei figli, ma di tutte le persone che devono arrivare qui, nei negozi, nelle attività commerciali di questa zona, in auto, o in autobus – aggiunge il “papà vigile” -le auto si fermano in colonna per far attraversare la strada a chi è sulle strisce pedonali, ma c’è sempre il cretino che sorpassa. Vanno come frecce. Scheggiano, stamattina uno ha sorpassato tutta la colonna delle macchine, dalla fila della curva fino al rettilineo». Non è semplice, ammette Uras, pensare a una soluzione immediata al problema: «io avevo segnalato al Comune di mettere le strisce pedonali a chiamata, con un semaforo che non diventa rosso, ma che lampeggia, arancione, che indica l’attraversamento. Adesso non c’è nemmeno un cartello a segnalarlo, mentre invece c’è il cartello dell’attraversamento di animali. Mia figlia va alle medie, quando andava alle elementari c’era il pulmino che veniva a prenderla ed era più sicuro. Ho chiesto anche un autovelox, perché le auto rallentino».«Più di una volta, non potevo assentarmi dal lavoro ed essere presente. E mia moglie, impossibilitata ad andare là, perché ha una bambina piccola, l’attendeva al balcone, e ha visto una scena da brividi: mia figlia stava attraversando la strada, un’auto si era fermata, ma subito un’altra ha sorpassato e la prontezza della ragazza che se ne è accorta ha evitato che la investissero». Il “papà vigile” fa parte del gruppo “Massese per la vita”, comitato spontaneo di cittadini nato per chiedere più sicurezza sulla strada provinciale. Per lui, il problema, è soprattutto culturale, cioè di educazione degli automobilisti: «Fermando le auto, per far passare mia figlia, mi sono preso anche degli insulti da chi era alla guida. Alla fine siamo sempre lì, è la gente che non capisce. Mettono un autovelox, ma poi da un’altra parte fanno i matti vanno a mille. Siamo stati in Spagnaera una cosa incredibile, sei sulle strisce e le auto si fermano sempre per farti passare. Qui invece è la cultura che non c’è».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal