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IL CASO

Caos trasporti scolastici, risponde la Tep

15 settembre 2018, 07:00

Caos trasporti scolastici, risponde la Tep

LUCA MOLINARI

Il nuovo anno scolastico si apre all’insegna dei disservizi e delle polemiche. Diverse scuole del nostro territorio hanno infatti deciso di aprire i battenti ieri mattina anziché lunedì, ma gli orari degli autobus sono rimasti estivi, creando non pochi disagi a tanti studenti. Molti ragazzi e ragazze hanno infatti rischiato di restare a piedi, dovendo fare i conti con pochi e stipati mezzi, ritardi e disservizi che rischiano di ripetersi anche oggi, quando la campanella di molte scuole suonerà nuovamente.

Diversi istituti superiori cittadini, tra cui Ulivi, Melloni, Itis e Marconi, hanno infatti riaperto anticipatamente rispetto a quanto previsto dal calendario scolastico regionale. Una decisione che non sarebbe stata comunicata per tempo a Tep e Smtp. «Diverse scuole – sottolinea l’ufficio stampa di Tep – hanno deciso di riaprire in anticipo rispetto a quanto previsto dal calendario scolastico. Una scelta che non è stata però comunicata per tempo a Tep e Smtp dagli uffici preposti. Per questo motivo non abbiamo potuto predisporre per tempo un potenziamento delle corse e gli orari degli autobus sono rimasti quelli estivi». Lunedì riprenderà il consueto orario invernale e le corse dei mezzi pubblici saranno potenziate.

Maurizio Bocedi, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per Parma e Piacenza, sottolinea che l’avvio del nuovo anno scolastico è previsto per lunedì. «Alcune scuole possono aprire anticipatamente – precisa – ma soltanto per svolgere iniziative diverse dalla normale attività didattica, penso ad esempio all’alternanza scuola lavoro e all’accoglienza degli studenti delle prime classi. I giorni di scuola però sono calcolati a partire da lunedì e in base a un calendario regionale pluriennale che indica la data di inizio e della fine dell’anno scolastico, vincolanti per il conteggio del numero di giorni di scuola minimi per la validità dell’anno di studi».

Ieri intanto alla «Gazzetta» e al sito gazzettadiparma.it sono arrivate numerose telefonate e mail di genitori e studenti arrabbiati per quanto accaduto. «Mio figlio oggi (ieri ndr) ha iniziato il terzo anno all’Itis Leonardo Da Vinci – scrive Artemio –. Però le corse degli autobus specifici per studenti da e per Colorno saranno attivi da lunedì prossimo, anche se l’abbonamento che costa quasi 350 euro vale per il periodo scolastico e non per quando fa comodo alla Tep. Inoltre da quest’anno – prosegue – c’è la bella novità che gli studenti in possesso di abbonamento devono comunque passarlo nell’obliteratrice a bordo del bus ad ogni viaggio. Sia andata che ritorno. Ma dato che viaggiano sempre stipati, come possono fare a passare la card dell’abbonamento nell’obliteratrice quando a malapena hanno l’aria per respirare?», conclude polemicamente.

Simile la situazione a Noceto, dove a denunciare i disservizi è una mamma, che sostiene che quando i giovani «pendolari» sono arrivati alla fermata all’orario canonico, il bus si è fermato per capire se qualcuno volesse scendere, ma poi ha tirato dritto, in quanto non poteva aprire le porte perché era già stipato. Il motivo? Solo uno in servizio, come prevede l’orario estivo. «È una situazione assurda – dichiara la donna –, i ragazzi che sono rimasti a piedi e chi non ha avuto la fortuna di potersi far accompagnare da genitori non ancora al lavoro, è arrivato a lezione come minimo un’ora dopo. E lo stesso accadrà evidentemente domani (oggi, ndr). Eppure l’abbonamento che ho pagato per mandare mia figlia a scuola vale 348 euro ed è già attivo».

Secondo altri è impossibile che Tep non fosse a conoscenza dell’inizio anticipato delle lezioni di svariate scuole. «L’ignoranza non è ammissibile quando si parla di garantire un servizio di trasporto pubblico – attacca una mamma –. Non so di chi sia la colpa, ma non è possibile pagare fior di quattrini e non riuscire a prendere il bus per andare a scuola».

Dello stesso tenore anche le telefonate degli studenti. «Ho dovuto aspettare che passassero due autobus stipati prima di riuscire a salire – rimarca Gloria, una studentessa dell’Ulivi –. Ho perso più di mezz’ora e ovviamente sono arrivata in ritardo a scuola».

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