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Parma Clima, per il 2019 Meli rilancia

15 settembre 2018, 07:00

Parma Clima, per il 2019 Meli rilancia

GIANLUIGI CALESTANI

Parma Clima anno secondo. Al termine della passata stagione avevamo registrato un po' di insoddisfazione in Luca Meli, numero uno dell'azienda che sponsorizza il Parma baseball, per il mancato ingresso della squadra nei playoff.

A inizio 2018 lo stesso Meli ci aveva confidato gli obiettivi che si prefiggeva per il campionato appena concluso: ora è arrivato il momento di capire se il target è stato raggiunto.

«Direi che siamo andati addirittura oltre - afferma Meli -. Ci eravamo posti l'obiettivo di tornare nei playoff e siamo arrivati alla finale-scudetto. Ci eravamo posti l'obiettivo di riportare il pubblico allo stadio e abbiamo registrato più di 6500 presenze complessive nelle due gare di finale giocate a Parma. Ci eravamo posti l'obiettivo di valorizzare atleti italiani e parmigiani: a Bologna ne abbiamo avuti in campo nove su dieci nella prima partita di finale. Mi rimane un solo cruccio, ma io sono testardo e porterò in fondo anche quest'ultima idea».

Quale sarebbe?

«Desidero portare il movimento di Parma a vivere in simbiosi con l'attività giovanile - dichiara Meli -. Sto parlando con tutte le realtà che si occupano della crescita degli atleti più giovani per creare obiettivi comuni: abbiamo bisogno di tutti, indipendentemente dalle società di appartenenza».

L'entusiasmo per un campionato di altissimo livello non è ancora sceso...

«Ero già appagato dall'ingresso nei playoff – sorride Meli -. Sinceramente credevo che l'impresa contro Rimini fosse quasi impossibile. Invece mi sono trovato dopo la quinta partita a girare sul campo riminese quasi in trance dopo aver rischiato
lo svenimento. A quel punto ha preso il sopravvento il tifoso che c'è in me, sono rimasto speranzoso anche dopo le prime due partite di Bologna, mi sono esaltato dopo la vittoria nella terza gara e dopo il pareggio in gara-4 ho iniziato ad accarezzare un sogno. A riportarmi sulla terra ci ha pensato quel fuoriclasse di Giuseppe Mazzanti, ma le sensazioni che ho provato le porterò con me ancora per moltissimo tempo».

Luca Meli non nasconde l'ammirazione per il lavoro svolto da Guido Poma...

«Guido ha iniziato un'opera che bisogna portare a termine – ammette -. Ha sempre avuto le idee chiare, anche nei momenti più difficili. Confesso che non ero molto soddisfatto dopo la partita del 17 a 1 subito contro il Rimini. Non avevamo offerto un bello spettacolo davanti a un grande pubblico: dal punto di vista del marketing era stata una brutta serata. La sera successiva, dopo la vittoria per uno a zero, sono entrato nello spogliatoio di Guido e gli ho chiesto scusa: pensavo che avesse sbagliato e invece aveva fatto un lavoro perfetto, di gioco e di strategia. Non voglio entrare nel discorso tecnico che è di pertinenza di Fochi e Renaud, ma la mia speranza è che Guido e i suoi ragazzi siano con noi anche il prossimo anno».

Casanova ha portato risultati e spettacolo inducendo il pubblico a tornare numeroso al Nino Cavalli...

«Erly è diventato l'idolo della tifoseria parmigiana – conferma Meli -. Tutti però hanno contribuito. Da Leo Zileri che ha giocato a Rimini con 38,5 di febbre a Frank Morejon che ha giocato i playoff con un ginocchio che aveva bisogno di 120 o 150 giorni di riposo: tutti si sono sacrificati per la squadra, tutti hanno dato qualcosa in più del cento per cento».

E' per questo che Meli è un po' arrabbiato con Luis Lugo?

«Esattamente. In occasione della finale ci ha tenuti un po' troppo sulla corda facendoci passare attraverso 150 telefonate e arrivando a Parma il giorno successivo alla quarta partita quando sarebbe bastato un minimo di buona volontà per essere qui prima. Comunque il suo cartellino è nostro, il prossimo anno chi lo vorrà far tornare a giocare in Italia dovrà prima bussare alla nostra porta».

Molto chiari anche i progetti di Meli per il futuro.

«Il mio impegno continuerà sicuramente, l'ho già comunicato ai ragazzi in occasione della cena di fine stagione - conclude il presidente di Parma Clima -. Desidero rendere sempre più funzionale il nostro impianto, ma tutto passa attraverso la ratifica dell'accordo di concessione dello stadio da parte del Comune di Parma. Bisogna investire sulle infrastrutture, sulle luci, sul tabellone luminoso, sull'impianto di amplificazione. Ho in progetto il recupero della foresteria dietro l'esterno sinistro per dare vita 365 giorni all'anno a un angolo che al momento è un po' abbandonato: per questo ho iniziato a stringere accordi anche per l'apertura continua del bar dello stadio. Nei prossimi giorni partirò per l'Olanda per valutare l'organizzazione di un torneo internazionale per club da disputare a Parma prima dell'inizio della stagione agonistica. E lavoreremo per rendere ancora più competitiva la squadra, per non farci più trovare impreparati davanti a fughe e infortuni, per rendere più solida, attenta e professionale la società. Faremo capire al mondo del baseball e agli sportivi parmigiani che esiste lo spazio per crescere».

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