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Vaccini, l'anno parte fra le polemiche

15 settembre 2018, 07:01

Vaccini, l'anno parte fra le polemiche

MONICA TIEZZI

A 48 ore dall'avvio dell'anno scolastico sono poche le certezze, e molti i dubbi, sulle vaccinazioni obbligatorie per entrare in classe, ma soprattutto su tempi e modi dell'obbligo. Il decreto Milleproroghe, che dovrebbe parzialmente modificare la legge Lorenzin (ad esempio prorogando al 10 marzo il termine per mettersi in regola), non è ancora stato approvato e, mentre la Regione Emilia Romagna ha messo in chiaro già da agosto che nulla sarebbe cambiato nella normativa regionale (via libera solo ai bimbi vaccinati e controlli rigorosi sulle autocertificazioni, ha detto l'assessore regionale alla sanità, il parmigiano Sergio Venturi, ribadendo la linea dura), presidi e famiglie cercano di barcamenarsi nello slalom normativo.

Il lavoro a Parma è già iniziato l'anno scorso con l'aggiornamento dell'anagrafe vaccinale e lo scambio di informazioni fra Ausl e istituti scolastici in modo da evitare inutili giri burocratici ai genitori e avere un quadro esaustivo dei bambini ancora non in regola con il calendario vaccinale. «Non ci sono particolari problemi, il 75% delle famiglie contattate ha già risposto in modo positivo» dice Marella Zatelli, responsabile dell'Igiene pubblica dell'Ausl di Parma, che si occupa al momento soprattutto dei nati nel 2005, circa 4.500 tredicenni, fra Parma e provincia, ai quali viene proposta l'antitetanica e l'anti-meningococco.

«Gli inadempienti al momento risultano il 6,6%, quindi 4.459 bambini e ragazzi, da zero a 16 anni, sul totale dei 67.448 residenti a Parma e provincia - aggiunge Emanuela Ferraroni, responsabile della pediatria di comunità del distretto di Parma dell'Ausl - Ma sono pochi i casi di chiaro e netto dissenso dalle vaccinazioni. Per la maggior parte si tratta di genitori che, per vari motivi, non hanno ancora completato il calendario vaccinale e con i quali già da fine 2017, per i bimbi di nidi e materne, abbiamo impostato un piano di recupero, che in alcuni casi prevede dai tre ai cinque appuntamenti».

Alla Pediatria di comunità di Parma sono stati fatti finora 250 colloqui informativi con le famiglie e in tutta la provincia 470. I principali dubbi dei genitori? «In testa le possibili reazioni avverse ai vaccini e gli effetti collaterali. Spieghiamo qual è la composizione dei vaccini, quali le loro caratteristiche, gli eccipienti usati e le precauzioni e controindicazioni», dice Ferraroni.

Di «caos informativo» sui vaccini parla però, con un'interrogazione alla giunta regionale, il leghista Fabio Rainieri. «Il numero indicato sul sito dell'Ausl per avere maggiori informazioni è attivo solo tre ore al giorno, dalle 10 alle 13, ed è difficile prendere la linea. Per quanto riguarda il rilascio delle certificazioni, l'unica possibilità che hanno i genitori, se non hanno attivato il fascicolo sanitario elettronico, è di recarsi dalle 8 alle 10 agli uffici della pediatria di comunità in viale Fratti a Parma, ancora sprovvisti di parcheggio. Se invece si chiama il numero verde regionale, indicato sul sito aziendale, si accede a informazioni diverse sul medesimo ufficio certificazioni. Il sito regionale ascuolavaccinati.it, alla voce “dove andare e come fare per essere in regola” rinvia al link “certificato vaccinazioni per minori” che porta a una pagina del 2017 in cui non si ottiene alcun risultato», denuncia Rainieri.

«Niente caos sui vaccini» ribatte l'Ausl con un comunicato, aggiungendo che «il quadro normativo nazionale è in continua evoluzione» e così le informazioni sul sito. «Tutte le famiglie interessate sono state contattate con una lettera spedita a casa con l'invito ad un appuntamento per la vaccinazione alla Pediatria di comunità del Distretto sanitario di residenza - recita il comunicato Ausl - Nella lettera sono indicati indirizzo della struttura, giorno e orario dell'appuntamento proposto, e due numeri telefonici, uno per spostare la data (0521 – 1686811 da lunedì a venerdì dalle 7,30 alle 18, sabato dalle 7,30 alle 13,30) e uno per chiedere informazioni (0524 - 515 777 dalle 10 alle 13 da lunedì a venerdì)».

L'Ausl ricorda che si può scaricare il certificato vaccinale del figlio anche dal Fascicolo sanitario elettronico, se attivato, o chiederlo alla propria Pediatria di comunità. Ulteriori informazioni, spiega l'Ausl, sono disponibili agli Urp dei vari distretti o tramite il servizio «Scrivici» nella home page del sito o nella pagina Facebook aziendale @auslparma.

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