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Salsomaggiore

Muore quattro giorni dopo la figlia

16 settembre 2018, 08:00

Muore quattro giorni dopo la figlia

Sono scomparse a soli quattro giorni di distanza una dall’altra Paola Fava e Carmen Selmi, rispettivamente figlia e mamma, separate per qualche giorno ma poi riunite da un destino crudele che ha privato i familiari e gli amici del loro sorriso e della loro voglia di vivere. Ad andarsene per prima, sabato scorso, è stata Paola, 59 anni, stroncata da una malattia che si era presentata per la prima volta 16 anni fa e che, se in un primo momento sembrava sconfitta, in realtà purtroppo non le ha lasciato scampo: ha lottato con tutte le sue forze, Paola, sempre con il sorriso e con grande dignità, senza far mai pesare a nessuno le sue condizioni di salute. Nata ad Alseno, in provincia di Piacenza, ma residente da anni a Vigolzone, sempre nel piacentino, si era diplomata in ragioneria: aveva affiancato, per quasi vent’anni, i genitori nella gestione di un ristorante a Pontedellolio, a pochi chilometri dal paese di residenza, facendosi benvolere ed apprezzare per la sua professionalità, e lavorando successivamente nell’azienda del marito, Francesco Buzzini, occupandosi di contabilità e di cantieristica. Persona dal carattere buono, Paola era anche generosa ed altruista tanto che da oltre vent’anni era volontaria alla Pubblica Assistenza Valnure di Pontedellolio e da sei svolgeva, all’interno del consiglio direttivo, l’incarico di segretaria e di responsabile dell’accreditamento. La scomparsa di Paola è stata seguita quattro giorni dopo, mercoledì, da quella di mamma Carmen all’ospedale di Piacenza: nata a Vernasca 83 anni fa, aveva condotto per tanti anni alcuni caseifici nella limitrofa provincia piacentina prima di trasferirsi a Pontedellolio insieme alla famiglia per gestire un ristorante dal 1970 al 1987, anno, quest’ultimo, nel corso del quale era avvenuto il trasferimento a Tabiano, sempre con la famiglia, dove aveva preso in gestione l’albergo Carla per sei anni. Persona altruista, umile, semplice, Carmen Selmi era disponibile a dare una mano al prossimo e a far sentire la sua presenza, sempre con la massima discrezione, nei confronti di chiunque ne avesse bisogno: era anche una bravissima cuoca ed amava cucinare per tutta la famiglia. Tra i suoi hobby anche il giardinaggio: le piaceva tantissimo occuparsi della cura di fiori e piante che tanto amava. Dopo il collocamento a riposo, si era dedicata alla famiglia, ed in particolare, fino all’ultimo, della figlia Paola alla quale ora si è riunita dopo essere stata separata da un destino crudele che le ha strappate all’affetto dei loro cari e degli amici. r.c.

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