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Sorbolo

Terzo furto in casa in tre mesi. Coppia di anziani nel mirino dei ladri

16 settembre 2018, 08:00

Terzo furto in casa in tre mesi. Coppia di anziani nel mirino dei ladri

Francesco Bandini

«Non sappiamo veramente più cosa fare. Metteremo fuori un cartello con scritto “non c'è più niente da rubare”. Stiamo perdendo la nostra libertà e anche la nostra serenità». Ormai Graziana Zuelli è più rassegnata che arrabbiata per ciò che la propria famiglia continua a dover subire. Quello andato in scena venerdì notte è stato il terzo furto nel giro di poco più di tre mesi nella casa dei suoi genitori, un rustico ristrutturato in via Dugale, alle porte di Sorbolo. Entrambi hanno 83 anni e qualche problema di salute e spesso la sera vanno a dormire dalla figlia, in via Gruppini, per non rimanere soli in casa. Il problema è che a rimanere «sola» è la casa, divenuta meta prediletta dai topi d'appartamento. Nel colpo dell'altra notte – come del resto le volte precedenti – ci sono andati giù pesante. Prima hanno forzato la porta della vecchia stalla, poi hanno letteralmente scardinato la porta blindata che dà accesso alla casa. Una volta dentro, si sono scatenati: entrambi i piani sono stati passati al setaccio, con il risultato drammatico di un'abitazione completamente messa a soqquadro. Tutti i cassetti aperti e il contenuto rovesciato, tutti gli armadi frugati, tutti i cuscini dei divani aperti, tutti i mobili e i quadri spostati nella vana ricerca di un'inesistente cassaforte. Perfino un crocefisso è stato gettato a terra nella furiosa ricerca di qualcosa di valore, ormai divenuta inutile, visto che già nei precedenti due colpi era stato asportato tutto ciò che c'era da rubare. Addirittura sono stati staccati alcuni termostati, forse scambiati per sistemi d'allarme a causa delle spie luminose di cui sono dotati.

Il caos e lo choc ieri erano tali che i proprietari nel pomeriggio non erano ancora riusciti a capire esattamente cosa fosse stato trafugato. Di sicuro, la riparazione delle due porte divelte costerà parecchio. Come altrettanto certo è il conto salato delle due visite precedenti (una a fine maggio e l'altra in giugno): tra valore della refurtiva (preziosi e denaro) e danni materiali, si parla di circa 8mila euro. Senza contare che fra i danni materiali c'erano stati gesti di autentico sfregio: i ladri avevano infatti – fra le altre cose – svuotato a terra bottigliette di profumo e addirittura avevano defecato su un letto. «Al piano terra abbiamo le inferriate in tutte le finestre – spiega Graziana – ma le altre due volte erano sempre entrati da una portafinestra al primo piano. Per questo, proprio due giorni fa ci abbiamo fatto mettere una tapparella blindata. E così stavolta sono passati dalle porte al piano terra».

Ieri è stata sporta denuncia ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo. Ma l'appello Graziana lo rivolge al Comune: «Servono videocamere di sorveglianza anche in questa zona, dove invece non ce ne sono e i ladri hanno una facile via di fuga. Qualcuno deve garantire il nostro diritto alla sicurezza, mentre qui siamo continuamente presi di mira. Il Comune deve farsi carico di rendere la nostra vita un po' più serena».

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