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Sorbolo

All'incrocio «maledetto» 20 multe al giorno

17 settembre 2018, 07:00

All'incrocio «maledetto» 20 multe al giorno

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO Una ventina di passaggi con il rosso al giorno. È la media di infrazioni al codice della strada che si registra a Sorbolo dallo scorso giugno da quando all'incrocio tra la via Mantova (via Marconi nel tratto urbano, ndr), e le laterali via Venezia e via Gramsci l'amministrazione comunale ha installato le telecamere.

Alcuni cittadini dicono che la situazione è insostenibile. «C'è più di metà paese indignata e persone che hanno già preso due o tre multe e che ora non solo devono pagare conti salatissimi, da 126 fino ad oltre 800 euro se l'infrazione avviene di notte, ma che rischiano la patente per le decurtazioni di punti - dice una sorbolose che vuole restare anonima - A Sorbolo il traffico è raddoppiato dopo la chiusura del ponte di Casalmaggiore. E l'amministrazione cosa fa? Vessa i cittadini, accorciando i tempi a disposizione per l'attraversamento dell'incrocio. O tutti hanno deciso di essere indisciplinati e di passare con il rosso, o i tempi del semaforo devono essere rivisti. Spiace perché non si è visto nessun impegno per ridurre inquinamento acustico, ambientale e danni alle abitazioni derivanti dalle vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi pesanti. Non si è predisposto nemmeno un semplice controllo della qualità dell'aria: sicurezza dei cittadini significa anche garantirne la salute. Si è pensato soltanto a far cassa con le multe. Se questa è l'intenzione, lo si dichiari apertamente nei confronti di una cittadinanza che, sino ad oggi, ha dimostrato grande civiltà».

«La tattica che, di frequente, viene adottata da chi non rispetta le regole, è gettare fango su chi tenta di farle rispettare - replica il sindaco Nicola Cesari - Gli indizi su chi parla portano ad una nota commerciante di via Gruppini, che non è nuova a polemiche sul vivere civile. Lo sfogo della nostra concittadina vuole essere una giustificazione per chi infrange la legge ed una lamentela verso i tutori della stessa. È falso che i tempi del semaforo sarebbero stati diminuiti tatticamente per fare cassa. In realtà la durata degli intervalli semaforici è stata scientemente modificata per garantire una maggior sicurezza dell'attraversamento a vantaggio di tutte le categorie coinvolte, compresi i pedoni, spesso vittime di chi passa col rosso. Se prima della chiusura del ponte le due fasi semaforiche per chi transitava su via Marconi erano di 28 secondi di verde in notturna e 35 in diurna, oggi le durate sono di 38 secondi in condizioni di normalità e 48 nell'orario di punta, oltre ai 5 secondi di arancio che in precedenza erano 3. Chi si lamenta può controllare, cronometro alla mano, nella sede della Polizia municipale».

«Questa “cattivissima” amministrazione, pur non essendo obbligatorio per legge, ha collocato cartelli che informano della presenza del sistema di rilevazione, annunciato anche sulla stampa - continua il sindaco - Stiamo anche elaborando un progetto per eliminare l'impianto semaforico di via Marconi, sostituendolo con un sottopasso ferroviario in accordo con Fer. Paradossale poi che la lamentela giunga da chi vorrebbe più telecamere davanti alla casa del padre, disabitata di notte, e poi quando la telecamera la pizzica a passare con il rosso ne attribuisce la colpa al Comune».

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