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Lentigione

Piena dell'Enza, risarcimenti e polemiche

19 settembre 2018, 07:00

Piena dell'Enza, risarcimenti e polemiche

Andrea Vaccari

Il governo ha messo a disposizione i contributi, ma non vi saranno risarcimenti per i cosiddetti beni mobili. I cittadini di Lentigione che hanno perso, ad esempio, le auto e le moto a seguito della piena dell'Enza dello scorso 12 dicembre, non potranno presentare domanda di rimborso. E' una delle notizie emerse dall'incontro pubblico di lunedì sera che si è svolto al centro sociale della frazione brescellese, organizzato con l'obiettivo di fornire le indicazioni ai cittadini su come presentare i moduli per le richieste di risarcimento e fare il punto della situazione sugli interventi nell'alveo dell'Enza. E' stato comunicato che le domande dovranno essere ultimate e consegnate al Comune entro il 23 ottobre e che per facilitare i cittadini in questa attività burocratica l'amministrazione comunale metterà a disposizione uno sportello apposito, attivo sei giorni alla settimana. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco Elena Benassi, rappresentanti di Regione, Aipo e Protezione civile, è stato spiegato che i fondi assegnati dalla delibera del governo saranno destinati soltanto ai privati: esclusi i beni mobili (è invece concesso un contributo per il loro ripristino in sala, cucina e camera per un massimo di 300 euro a vano o 1500 euro totali) e le imprese, per le quali è in corso di approvazione un testo al Ministero dell'economia e delle finanze, che ha già un'intesa con la Regione. A Lentigione tantissime sono state le famiglie che hanno perso l'auto e altri mezzi a seguito dell'esondazione, e su questo aspetto il sindaco ha promesso battaglia. «Il Comune di Brescello - ha affermato Elena Benassi - ha tutta l'intenzione di farsi sentire nelle sedi opportune per far sì che il governo su questo punto cambi idea. Lentigione non va dimenticata e i suoi cittadini non devono essere presi in giro». La delibera del governo ha messo a disposizione in totale 178 milioni di euro, da distribuirsi su 34 contesti emergenziali distribuiti su 19 regioni: per l'Emilia-Romagna (e dunque a sostegno anche delle popolazioni di Lentigione e Colorno) sono stati stanziati 9.778.732,51 euro.

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