Sei in Archivio bozze

SICUREZZA

Nuove videocamere e altri 7 vigili urbani

21 settembre 2018, 07:03

Nuove videocamere e altri 7 vigili urbani

FRANCESCO BANDINI

Da Roma non arrivano gli aiuti richiesti in tema di sicurezza? E allora il Comune fa da solo, andando avanti per la propria strada, anche se limitatamente alle proprie possibilità di intervento. E così, a distanza solo di qualche giorno dall’incontro infruttuoso al ministero dell’Interno con il sottosegretario Nicola Molteni (che ha detto «no» sia al presidio fisso in stazione che a più agenti di polizia), il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa hanno annunciato ieri l’arrivo di una sessantina di nuove telecamere di sorveglianza nelle zone calde della città e l’assunzione di sette nuovi agenti di polizia municipale. Senza risparmiare qualche stoccata ai parlamentari leghisti locali.

VIDEOSORVEGLIANZA

Sono in tutto una sessantina i nuovi impianti di sorveglianza che saranno attivati nelle zone dove il problema sicurezza è più sentito. Ecco nel dettaglio dove saranno posizionati, tra fine ottobre e fine anno: 12 nella zona di via Venezia e strade limitrofe (come via Verona e relativo parco); 7 in via San Leonardo, all’altezza dello stabilimento Chiesi, grazie anche al contributo dell’azienda; 6 nella zona di via del Popolo, dove c’è lo stadio del rugby; 6 in zona stazione (in piazzale Dalla Chiesa e via Monte Altissimo, ma anche sotto i portici all’angolo con viale Bottego, in questo caso grazie al contributo dei condomìni); dalle 4 alle 6 videocamere in Oltretorrente (viale Vittoria e viale dei Mille); 4 in piazza Duomo, grazie a un finanziamento regionale; 2 in piazza delle Terramare a Vicofertile. A queste se ne aggiungeranno altre 24 in otto siti diversi: si tratta di impianti finora usati da Infomobility per il monitoraggio del traffico e che, utilizzando gli allacci già esistenti, saranno sostituiti con nuove telecamere idonee alla videosorveglianza. Inoltre, ci saranno anche tre nuovi Ocr, le speciali telecamere «intelligenti» che permettono la lettura delle targhe e quindi il controllo dei veicoli in transito: ne saranno installati due in via San Leonardo e uno a Vicofertile.

Le nuove videocamere si aggiungeranno alle circa 250 esistenti in tutta la città, di cui però una ventina attualmente fuori uso e in attesa di essere sostituite con apparecchi di ultima generazione.

Alle immagini delle nuove telecamere, come anche di quelle esistenti, avranno accesso non solo i vigili urbani, ma anche tutte le altre forze dell'ordine. «Servono prevalentemente come deterrente e per lo svolgimento di indagini, ma in alcuni casi possono essere utili anche per interventi in tempo reale», ha spiegato Casa.

NUOVI VIGILI URBANI

Saranno sette i nuovi agenti di polizia municipale che saranno assunti entro la fine dell'anno, al termine di una selezione partita con 640 candidati e che terminerà a novembre con una graduatoria che varrà per i prossimi tre anni. I sette nuovi vigili andranno ad aggiungersi ai tre (due ispettori e un agente) già assunti nel corso del 2018 e ai cinque entrati in organico l'anno scorso. «Le assunzioni – ha precisato Casa – abbiamo iniziato a farle appena è finito il blocco previsto dalla legge Madia e durato fino ad aprile dell'anno scorso». Anche con i nuovi arrivi, però, il numero dei vigili in servizio rimarrà ampiamente al di sotto di quanto previsto dall'organico: 180 rispetto ai 220 teorici.

L'ATTACCO ALLA LEGA

Dopo aver negato di aver mai attaccato il sottosegretario Molteni per le risposte negative ricevute da lui («ho solo fatto una constatazione: abbiamo chiesto delle cose e non ci hanno dato niente»), Pizzarotti se l'è presa con i parlamentari leghisti di Parma: «La Cavandoli un anno fa tuonava “con noi cambierà tutto e ci sarà più sicurezza”: oggi posso dire che non ci hanno dato niente e che spero che le sue non rimangano promesse. Invece di parlare a sproposito e in modo non istituzionale, i parlamentari leghisti si rendano conto che sono eletti dal territorio per fare gli interessi del territorio e non gli interessi della Lega». E riferendosi esplicitamente alla vicenda giudiziaria dei 49 milioni di euro che la Lega deve restituire allo Stato, ha detto: «Non deve valere l'assioma “prima la Lega e poi gli italiani”, ma semmai “prima i parmigiani e poi i leghisti”». Riferendosi poi al sottosegretario, il sindaco ha contestato l'affermazione sui 1.600 agenti in più messi a disposizione nel 2018: «Nel conto ha messo anche gli agenti che fanno servizio allo stadio per le partite».

Guardia alta

LAURA FRUGONI

Quando s'è visto circondato dalle divise ha capito al volo che stavolta proprio non c'era modo di tagliar la corda. Nigeriano, 34 anni, fedina penale chilometrica e plurisfaccettata (dallo spaccio alle lesioni personali, dalla resistenza alle minacce), è il pesce più grosso finito nella rete dei controlli «on the road» che ieri pomeriggio hanno mobilitato una vasta pattuglia di poliziotti della nostra questura (con il supporto dei colleghi del reparto mobile e prevenzione crimine) insieme alla polizia municipale.

Il «pesce» di cui sopra, che tra l'altro dal 2011 risultava completamente irregolare (la domanda di asilo è stata a suo tempo rigettata) era del genere anguilla: si muoveva abitualmente tra piazzale Dalla Chiesa, il cavalcavia di via Trento e via Palermo. Mezzo preferito, manco a dirlo, la bicicletta.

Anche ieri pomeriggio è stato pizzicato in uno dei soliti lidi (quando sono arrivati i poliziotti, il parcheggio dietro alla stazione era piuttosto affollato). E' stato espulso con accompagnamento al Cpr (centro di permanenza e rimpatrio), quindi non dovremmo rivederlo, almeno per un bel pezzo.

Sorte simile per altri quattro stranieri: espulsi pure loro ma con un ordine del questore, mentre per altri tre, regolari ma con una fedina non proprio immacolata, è stato avviato il procedimento per il foglio di via.

I controlli sono andati avanti per parecchie ore - dalle 13 alle 19 - e hanno toccato quasi tutte le zone rosse della città, più o meno infestate dallo spaccio di strada. Non a caso su 47 persone a cui i poliziotti hanno chiesto di mostrare i documenti - tutti stranieri, in larga parte nigeriani e tunisini - ben 17 avevano passato guai con la giustizia. Parecchi volti già conosciuti e qualche new entry, e comunque tutti quanti sufficientemente «scafati» da non farsi trovare con alcunché di compromettente nelle tasche: di droga neanche un grammo.

Dalla zona intorno e dietro alla stazione la perlustrazione degli agenti s'è spostata lungo via Trento, via Palermo e via Verona. E' proseguita all'interno del parco Falcone e Borsellino per poi dirottarsi in Oltretorrente: in particolare viale dei Mille (angolo via Rasori) e piazzale Picelli.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal