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Dopo il blitz

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

21 settembre 2018, 07:02

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

MARA VAROLI

Via Bixio? «Non è viale Vittoria. Anzi, qui non si vedono i cavallini della droga. E gli stranieri sono ben integrati». E' un coro, quello dell'antica strada dell'Oltretorrente. Nonostante i tre arresti nella casa dello spaccio, i parmigiani che vivono ogni giorno da Barriera a Corridoni confermano che «rispetto ad altre zone, questa è una via tranquilla. Purtroppo - scandiscono residenti e commercianti - in tutti i quartieri della città si nascondono spacciatori e trafficanti».

GLI STRANIERI

E' così, la rabbia c'è, ma la gente di via Bixio non sembra stupita del blitz della polizia, oltretutto messo a segno grazie alla segnalazione di qualche residente esasperato dal viavai di consumatori, ma tutti sperano che rimanga un caso isolato: «E' una strada di vecchie botteghe dove c'è un grande rapporto umano - risponde don Luigi Maggiali nella parrocchia di Ognissanti da oltre 35 anni -. Certo, ci sono tante famiglie di immigrati, ma sono ben integrate e frequentano la chiesa: gli adulti partecipano agli incontri per genitori e i giovani a quelli organizzati per la loro età, mentre i bambini vivono appieno l'oratorio. E la nostra parrocchia grazie anche all'associazione San Vincenzo aiuta molto chi è in difficoltà: ogni mese prepariamo molti pacchi con aiuti alimentari e vestiti». Le parrocchiane Marisa Solzi e Marisa Bandini aggiungono: «Alla domenica la chiesa è sempre piena. E' vero oggi sul giornale c'è una brutta notizia, ma questa strada è molto bella, comoda e c'è tutto quello che serve». E Beatrice che arriva dal Ghana con ben tre bambini assicura con il sorriso: «Tutti vogliono bene a don Luigi».

Un'antica strada che ha visto momenti davvero bui, con tanti negozi chiusi e pomeriggi deserti, ma che ora ritrova qualche segnale di rinascita. D'altronde è la parte dell'Oltretorrente con più botteghe storiche e non poteva finire nell'ombra: «Via Bixio è in realtà un piccolo centro commerciale con prodotti di grande qualità - interviene Luigi Zucchi dell'omonimo negozio di biancheria, in piedi da ben 28 anni -. E qui gli stranieri sono ben integrati, non danno problemi».

«NON E' VIALE VITTORIA»

«Nel nostro tratto di strada si vive davvero bene - conferma Bruno Vitali del laboratorio di borse «Solo pelle» -. Purtroppo qualche negozio ha chiuso, come l'ottico, la cartoleria o il pollivendolo laggiù in fondo, ma grazie a chi rimane riusciamo a salvarci. Ci vorrebbero ancora più botteghe. E ci vorrebbero più vigili, perché c'è parecchia gente che ha l'abitudine di parcheggiare in seconda fila. Poi, ho una richiesta per il Comune: vogliamo una bella illuminazione quest'anno per Natale».

«Certo d'inverno si lavora di più, ma nei nostri negozi i clienti non mancano - spiega Tiziana Ugo della Gastronomia «Lo Chef» -. Io vivo via Bixio solo di giorno, ma non è in generale una zona di spaccio: è piuttosto tranquilla». Allo stesso modo la pensa Stefano, che abita vicino a Barriera da qualche anno: «Non è viale Vittoria e non ci sono brutte facce - dice Stefano -. Io sono contento di vivere qui». Davide Costantini ha aperto il «Madaboncafé» da due anni: «Gli studenti delle scuole aiutano tanto la strada - ricorda Davide -, per cui durante il giorno è una via ben frequentata. Di sera invece c'è il deserto: ci vorrebbero più iniziative, una movida controllata con la gente giusta».

BOTTEGHE STORICHE

Proseguendo verso piazzale Corridoni, tra sartorie, bar e famose vetrine, come il Panificio Centrale, la Cantina della Carne, la Casa del Formaggio e ancora prima la pasticceria Montali, c'è l'antico negozio di oreficeria di Paolo Valenti, inaugurato 70 anni fa dal padre orologiaio Mario: «Via Bixio si è stabilizzata, ovvero le attività commerciali sono stabili - spiega Paolo Valenti -. I locali storici sono dei punti di riferimento di tutta la città, purtroppo alcune attività più giovani con la crisi hanno avuto difficoltà. Mi piacerebbe però che venisse più valorizzato l'aspetto estetico della strada: per non vedere quelle vetrine sfitte e abbandonate si potrebbero mettere dei grandi poster con le foto antiche di via Bixio o di Parma, perché sono davvero brutte da vedere. E la spesa sarebbe minima».

Anche la pasticceria Fiorentina ha un'antica storia: «Dal 1946 - racconta Danilo Michelotti da dietro il bancone della «Fiorentina» -. E noi ci siamo sempre trovati bene in via Bixio: questo tratto di strada è ben frequentato e rispetto ad altre zone della città è pure pulito. Consiglierei di mettere invece qualche altalena o giostrina in piazzale Rondani, affinché il giardino sia più vissuto da famiglie e bambini».

I NUOVI NEGOZI

La pizzeria «Oven» ha aperto lo scorso maggio, là dove anni fa c'era proprio una pizzeria: «Il posto si presta bene alla mia idea - conferma Giuseppe Pasquariello - e, infatti, sono molto contento: la gente viene e poi ritorna. Anche alla sera la pizzeria è frequentata dagli abitanti del quartiere, tutti golosi della mia pizza, che è quella di giù (del Sud), soprattutto piacciono la burrata e la crudaiola, ma anche i frittini tipici della mia terra, Caserta, conquistano i parmigiani».

Benedetto Greco ha aperto il suo «CicliGrex di Benny» non molto tempo fa: «Lavoravo da Corradi in via D'Azeglio, poi quando è scomparso ho inaugurato un negozio tutto mio - conclude Greco, che aggiusta bicicletta e realizza pezzo per pezzo delle bici vintage stupende, con il contro pedale come usava una volta - e questa zona è molto adatta al mio lavoro, anche perché ci sono parecchi studenti. Via Bixio è viva e si sta riprendendo dal periodo buio. Ed è una delle strade più belle di Parma».

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