Sei in Archivio bozze

PARMA

Gervinho, che gol!

23 settembre 2018, 08:00

Gervinho, che gol!

PAOLO GROSSI

Un gran bel Parma ha regolato «all'Inglese» il Cagliari centrando la seconda vittoria di fila. Prestazione maiuscola quella della truppa di D'Aversa che è riuscita, sia pur in casa e contro una provinciale, ad adottare la stessa strategia usata al Meazza con l'Inter. Gli avversari giocano, trovano sfogo sulle fasce, crossano, ma non fanno male. Appena si può li si sgonfia in ripartenza. Una tattica che riesce se ci si difende con ordine, compattezza, grinta anche, ma soprattutto conoscenza dell'avversario e dei suoi modi di farti male.

Nel Parma D'Aversa aveva confermato l'undici di Milano con l'unica eccezione di Dimarco al posto di Gobbi. Una improvvisa lombalgia ha bloccato Pavoletti e così Cerri è titolare al Tardini dove aveva segnato lo scorso febbraio col Perugia. Maran lo schiera assieme ad altri tre giocatori dalle propensioni offensive: Sau, Joao Pedro e Ionita. Di base è un 4-3-1-2 ma il sistema è assai fluido e in avanti gli uomini si scambiano di continuo le posizioni.

Nel primo quarto d'ora il Cagliari fa la partita tenendo il pallino ma è il Parma a creare le uniche occasioni: va in rete con Inglese di testa ma l'arbitro annulla su giusta segnalazione di fuorigioco, poi Gervinho semina tutti e calcia di sinistro, rasoterra, fuori di poco.

GOL DI VISO

Ecco allora che al 20' il gol rientra nella logica delle cose, sia pur l'aiuto della buona sorte: Di Gaudio sul vertice sinistro non arriva a intercettare un rilancio di Dimarco, alle sue spalle si infila Inglese che sorprende la difesa e a tu per tu con Cragno gli calcia addosso. La palla gli rimbalza in faccia e rotola in porta. Poi c'è la suspense perché gli addetti alla Var vogliono vivisezionare la giocata, dubitando che l'ultimo tocco sia stato di mano. Dopo un paio di minuti arriva il ''visto si giochi'' ed è 1-0. Il Cagliari continua ad affondare agevolmente sul lato sinistro della difesa crociata, da dove piovono cross su cross, quasi sempre intercettati di testa da Alves e Gagliolo. Alla mezz'ora il gran caldo suggerisce all'arbitro di far abbeverare le squadre e quando si riparte un rilancio difensivo scavalca Alves, Cerri, non visto, se lo aggiusta col braccio, e allora ci pensa Sepe in uscita bassa, a fermarlo. Dopo però è il Parma a farsi pericoloso, prima con un tiro di Barillà poi con due conclusioni da 0-0 di Rigoni. Alla fine del primo tempo il vantaggio crociato è legittimo alla luce delle occasioni. Gli ospiti hanno giocato di più ma di fronte alla sontuosa fase difensiva dei crociati hanno punto ben poco.

GOL DIVINO

Si riparte, e Gervinho costruisce e segna uno dei più bei gol mai visti al Tardini. Salta uomini, evita entrate da dietro, accelera, accelera ancora, tira una staffilata, palo-palo gol. Incredibile davvero, infatti la gente si spella le mani.

Il Cagliari si rimette lì, occupa tutti gli spazi in avanti e poi non ne trova di fronte alla densità crociata. Al 15' Maran manda dentro Castro e Farias, togliendo centimetri e puntando sulla rapidità. Il Parma arretra, l'avversario incalza, Alves si immola su un tiro a colpo sicuro di Farias. Poi però è il Parma a sfiorare varie volte il 3-0, alcune in modo clamoroso. E il contropiede, quando stai vincendo 2-0, è calcio-spettacolo. Nel finale standing ovation per Gervinho rilevato da Gobbi.

LA STRADA GIUSTA

Che metamorfosi rispetto al Parma che aveva perso con la Spal. Da quel giorno la squadra si è ambientata in serie A, ha migliorato la tempra fisica di diversi elementi ma soprattutto ha capito fino in fondo come si deve stare in campo e con che determinazione. Hai Inglese e Gervinho, un lusso per chi deve salvarsi? Non prendere gol e servili bene, poi si faranno i conti. Ieri il Parma ha commesso 17 falli, il Cagliari 5. Anche qui, non solo nei gol, sta la differenza. E giocando così, s' è visto con Juve e Inter, si compete con tutti. Anche col Napoli.

Le pagelle del Parma

Paolo Grossi

SEPE 6,5

Un solo brivido con i piedi, e invece una bella serie di interventi in uscita alta e bassa, alcuni bei rinvii. In un paio di occasioni dà la sensazione di non aver chiamato la palla, rischiando malintesi con i compagni.

IACOPONI 6,5

Fin qui la sua miglior gara in serie A. Poche pause, e sempre al posto giusto, con qualche bella avanzata.

IL MIGLIORE BRUNO ALVES 8

Da ex, una prova maiuscola. E' su tutti i palloni, lancia o imposta dal basso quando serve, incita i compagni quando sbagliano in uscita. Insomma, dirige l'orchestra difensiva come un allenatore in campo.

GAGLIOLO 7

Altra prestazione da applausi. Di testa lui e Alves hanno fatto sfracelli, ma anche a terra hanno subito pochissimo. Assieme a diversi suoi compagni si sta adattando a meraviglia dalla B alla A. Anzi, quasi quasi piace di più quest'anno.

DIMARCO 6,5

Tanta gamba, qualche black out in fase difensiva e smagliature in impostazione. Può e deve crescere, ma il materiale di base c'è. Nel finale gioca davanti a Gobbi.

RIGONI 6,5

Quando tira in porta è inguardabile, ma adesso che ha trovato la condizione non ha eguali nel tenere uniti i reparti con corsa e senso della posizione.

STULAC 6,5

Primo tempo così così, nella ripresa vien fuori bene soprattutto in chiave difensiva dove ormai, alla bisogna, è assai bravo ed efficace nel diventare il terzo centrale in difesa.

BARILLA' 6,5

E' sempre più brillante nel primo tempo che nel secondo, ma non smette mai di recuperare e pulire palloni. Partita dopo partita è sorprendente per come sta bene in serie A.

GERVINHO 7,5

Che razza di gol! Non smetteremo mai di riguardacelo anche fra tanti anni. Man mano che cresce la forma fisica, diventa sempre più devastante. I suoi sprint bruciano tante energie per cui poi, specie nella ripresa, per ampi tratti rifiata. E' però bravo a farsi trovare dai compagni.

GOBBI sv

INGLESE 7

Fortunato sul gol, ma bravo ad andare su quel pallone che non era per lui. Poi il consueto gran lavoro senza palla.

CERAVOLO 6

Tanta corsa nel suo scampolo di gara ma anche un gol mangiato grande così.

DI GAUDIO 6

Col gran caldo ha pagato in avanti il lavoro difensivo a cui è chiamato.

DEIOLA 7

Ecco, se chi subentra ci mettesse sempre la corsa, la grinta e la voglia di questo ragazzo, cali nel finale non se ne vedrebbero più.

All. D'AVERSA 8

Giù il cappello. Questa vittoria è anche un suo capolavoro. Intanto per come ha tenuto sulla corda il gruppo dopo l'esaltante vittoria di Milano. Poi c'è stata la preparazione del match: il Cagliari si è presentato in una veste un po' presuntuosa e il Parma l'ha castigato da manuale. La duttilità di Stulac consente soluzioni efficaci al centro della difesa e infatti gli avversari vanno in bianco da due giornate. Sul 2-0 non si è peritato, come peraltro a Milano, di togliere una punta e inserire un centrocampista, poi ha messo Gobbi per Gervinho e vai col 4-5-1. Insomma, prima la praticità, poi gli arzigogoli. Un concetto che la squadra sembra aver metabolizzato: non è più quella leggera che ha perso con la Spal. E se i tre punti di ieri sono importantissimi, ancor di più lo è la crescita fisica e caratteriale che fa presagire altri pomeriggi di grandi soddisfazioni per tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal