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CALCIO GIOVANILE

«Mio figlio col braccio rotto, ma nessuno ferma l'azione»

25 settembre 2018, 08:00

«Mio figlio col braccio rotto, ma nessuno ferma l'azione»

VITTORIO ROTOLO

«Mio figlio è rimasto a terra. Urlava, tanto forte era il dolore al braccio. Ma l'arbitro non ha interrotto l'azione, né l'allenatore della squadra avversaria ha ordinato ai suoi di buttare il pallone fuori. Si parla tanto di valori, di fair play. E poi? Dobbiamo assistere a certi episodi, persino in un campionato giovanile...».

Sfoga tutta la sua rabbia il papà del giovane calciatore, classe 2005, del Basilicastello che, domenica mattina a Fognano, nel corso della gara contro la Juventus Club valida per il campionato Giovanissimi interprovinciale, ha subito un brutto infortunio, in seguito ad un contrasto con un avversario. Il giovane è stato accompagnato in ospedale, dove i sanitari gli hanno diagnosticato la frattura del polso.

«Sono cose che, nel calcio, possono capitare - spiega il padre, che ha contattato la nostra redazione per segnalare il fatto - da parte dell'altro ragazzo non c'era assolutamente l'intenzione di far male, questo mi sembra evidente. A lasciarmi perplesso, è però quanto accaduto subito dopo. L'arbitro non si è reso conto delle condizioni di mio figlio e ha lasciato proseguire. Capisco gli avversari che, nella concitazione del momento, sono arrivati fino in porta, concludendo l'azione. Ma l'allenatore e i dirigenti della Juventus Club, proprio no. Il contrasto è avvenuto infatti a pochi metri dalla loro panchina, eppure nessuno di loro è intervenuto. Così facendo, quali valori trasmettiamo ai nostri giovani? Dopo la partita, nessun bianconero si è informato su cosa si fosse fatto mio figlio. E pensare che lo conoscono bene, visto che per cinque anni ha militato in quella società...».

«Le cose non sono andate esattamente in questo modo» ribatte Mauro Bertoncini, presidente della Juventus Club. «Vero è che l'arbitro non ha fermato il gioco, ma è stato proprio il nostro mister a richiamare la sua attenzione, invitando i ragazzi a mettere la palla fuori, per agevolare i soccorsi. La Juventus Club - sbotta - pare che faccia sempre notizia, ma ora si sta esagerando. È stato un incidente di gioco, come tanti. Credo però che nessuno possa mettere in discussione la correttezza della nostra società: il fair play è un valore che coltiviamo e trasmettiamo da sempre».

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