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EXPORT

A Parma boom nel secondo trimestre: +13%

26 settembre 2018, 08:00

A Parma boom nel secondo trimestre: +13%

Nel secondo trimestre del 2018 l'export parmense ha registrato una variazione congiunturale del 13% che rinforza l'incremento del 4% registrato nel primo trimestre dell'anno. La variazione complessiva del primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 risulta quindi pari a 8,5%, una percentuale superiore alla media regionale (6%) e nazionale (4%). A rivelarlo è l'indagine periodica curata dall'Ufficio studi dell'Unione Parmense degli Industriali.

I SETTORI Le esportazioni provinciali del periodo gennaio-giugno 2018 sono state caratterizzate da incrementi a doppia cifra per meccanica generale (10%), chimica-farmaceutica (20%), impiantistica alimentare (13%) e tessile-abbigliamento (22%). Registrano invece un lieve calo le esportazioni dell'alimentare (-2,5%) e diminuiscono del 6% quelle del settore minerali non metalliferi e plastica. Ancora in ripresa il settore del legno-arredo (11%).

Considerando nel dettaglio l'alimentare (-2,5%), pesa il calo del 7% di pane pasta, dolci, surgelati- primo comparto del settore- e diminuiscono del 2% le vendite dell'industria casearia. Le vendite estere di prosciutti e salumi crescono del 2% mentre risultano invariate rispetto allo stesso periodo del 2017, le esportazioni di conserve vegetali e di frutta. Si conferma infine in decisa crescita l'export dell'industria molitoria (9%) e del comparto oli, grassi vegetali e animali (24%). Nel primo semestre dell'anno l'export alimentare si è attestato a 753 milioni di euro, che corrispondono al 21,7%, sul totale delle esportazioni provinciali.

Nell'ultimo semestre, questo settore, grazie ad un balzo del 10%, ha raggiunto i 747 milioni di estero di fatturato, un risultato in linea con quanto registrato dall'impiantistica alimentare che pure cresce del 14%. Considerate insieme, le esportazioni della meccanica generale e dell'impiantistica alimentare valgono 1,4 miliardi di euro, ovvero il 40% delle esportazioni parmensi e crescono del 12%: un ritmo di crescita di gran lunga superiore al dato nazionale (4%). Anche l'incremento del 20% dell'export dei prodotti della chimica-farmaceutica è superiore al trend nazionale (5%), questa tendenza è comune ai tre comparti: farmaceutica +25%, chimica +10%, profumeria +13%.

Si riscontra in generale una crescita verso tutte le aree geografiche con l'eccezione del Nord Africa e del Medio Oriente: una situazione che indica per il momento una tenuta del Made in Parma rispetto ai rischi delle chiusure del commercio internazionale.

r.eco.

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