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Teatro Due

Jeffery Deaver presenta stasera il nuovo romanzo

26 settembre 2018, 08:00

Jeffery Deaver presenta stasera il nuovo romanzo

REMO CURI

ll maestro del thriller americano Jeffery Deaver torna a Parma per presentare il suo ultimo libro «Il taglio di Dio», appena uscito per Rizzoli.

L'incontro, promosso dal Servizio Biblioteche dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, si terrà stasera a Teatro Due, ore 21, e sarà aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti.

Jeffery Deaver, consacrato dal pubblico mondiale con «Il collezionista di ossa» (2002), è creatore della serie dell'investigatore tetraplegico Lincoln Rhyme (di cui «Il Taglio di Dio» è l'ultimo episodio pubblicato), ha venduto oltre 30 milioni di copie dei suoi libri ed è pubblicato in 150 paesi diversi e tradotto in almeno una trentina di lingue (in Italia quasi tutti i suoi libri sono tradotti da Seba Pezzani).

A conversare con l'autore sarà il giornalista Luca Ponzi; l'incontro sarà accompagnato dalla musica del quintetto rock RAB4 che si ispira alle grandi band americane e inglesi degli anni '60.

Cosa si devono aspettare i lettori italiani da Il Taglio di Dio, la nuova indagine di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs?

La classica storia a la Deaver: un libro dal ritmo forsennato, zeppo di sorprese e colpi di scena a ripetizione, una storia in cui la suspense farà sudare le mani ai lettori, sperando che prendano in mano il libro e non lo depongano più finché non l'hanno finito. Nel Distretto dei Diamanti di New York, c'è un maestro tagliatore, Jatin Patel, che giace privo di vita sul pavimento del suo laboratorio. Non lontano da lui, altri due cadaveri giacciono in una pozza di sangue, due promessi sposi che sembrano essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Insomma, una rapina andata male. Ma sapete bene che nei miei romanzi le cose non sono quasi mai ciò che sembrano. Anche perché i preziosi diamanti lavorati non sono stati sottratti e, soprattutto, uno strano personaggio, presto ribattezzato il Promittente, rivendica le uccisioni raccapriccianti con deliranti messaggi alla stampa, Lincoln Rhyme e Amelia Sachs avranno il loro bel da fare per venire a capo della vicenda.

In ogni suo romanzo, lei incastona le sue trame thrilling su storie che hanno a che fare con un diverso argomento. Come mai?

Perché mi sono reso conto che ai miei lettori piace leggere un bel thriller che contenga anche informazioni su argomenti disparati. Ecco, per esempio, che La scimmia di pietra parla del racket dell'immigrazione clandestina cinese negli Stati Uniti, La stanza della morte tratta del dilemma degli assassinii mirati di stato attraverso l'uso dei droni, La finestra rotta si occupa della questione di attualità stringente del furto di informazioni personali sensibili attraverso la rete. Il mondo dei diamanti l'ho trovato molto intrigante perché i diamanti sono sempre stati un simbolo nella storia e hanno sempre esercitato un importante ruolo economico, finendo spesso per finire al centro di traffici illeciti. Dunque, un soggetto adattissimo a una bella storia thrilling.

Lei è già stato a Parma un paio di anni fa. Che idea si è fatto della nostra città?

Una bellissima città. Ricordo un pubblico entusiasta e numeroso, al punto che non bastò la sala in cui l'evento era stato organizzato. Rimasi a lungo a firmare copie al termine dell'incontro e posso dire che la gente era autenticamente entusiasta. Nel pomeriggio, prima dell'evento, mi fu data la possibilità di visitare il Teatro Regio, un vero tempio della musica. Adoro la musica in tutte le sue forme e a casa ascolto spesso La Traviata e Aida, due delle mie opere preferite. Inoltre, un appassionato di cucina come me non può non emozionarsi, sapendo di essere nella città del formaggio e del prosciutto. Cucino spesso e Parmigiano-Reggiano e prosciutto di Parma sono due ingredienti frequenti. Appena prima di venire in Italia ho preparato un piatto di fettuccine con olio d'oliva, cipolla, aglio, pomodori a pezzettoni e Parmigiano-Reggiano.

Nelle sue storie, lei indaga spesso sulle paure della gente. Cosa la spaventa maggiormente?

Le mie sono le classiche paure banali dell'individuo, cose come la claustrofobia o la paura dell'altezza. Ma, da cittadino americano, oggi sono altre le cose che mi spaventano realmente. La cosa che oggi negli Stati Uniti inquieta realmente è la profonda spaccatura politica che ci caratterizza. Mai prima d'ora sinistra e destra sono state tanto distanti. Questo non può portare a nulla di buono.

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